No dal Csm al ddl del governo sulle intercettazioni

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Roma – Il plenum del Csm ha approvato il parere negativo della sesta commissione al ddl del governo sulle intercettazioni. La decisione e’ stata approvata con il voto contrario dei laici del Pdl e 2 astensioni. Per il vicepresidente del Csm Nicola Mancino il ddl distrugge lo strumento investigativo. Mancino ha definito “la sanzione penale per i giornalisti eccessiva e unilaterale ai sensi dell’articolo 21 della Costituzione”, sulla libertà di stampa. Il numero due di Palazzo dei Marescialli ha anche dichiarato che “il venir meno del segreto è opera unilaterale del giornalista o c’è qualcuno che ha concorso nella consumazione del reato con lui?”. Mancino ha poi osservato che “il Csm ha fatto un buon lavoro ed è sbagliato pensare che andiamo oltre alle competenze che la legge ci assegna”.

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