No all’utilizzo anfiteatro di Avella, cittadini sul piede di guerra

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Soprintendenza oppone diniego all’utilizzo dell’anfiteatro romano di Avella da parte delle associazioni e subito è partita la protesta dei giovani attivi con Michele Amato con un cartello posto fuori l’anfiteatro romano. Amato con un post su facebook annuncia: “Sono pronto ad attuare manifestazioni di protesta civile (con il supporto di tutti i giovani , l’amministrazione maggioranza e opposizione ) contro l’intero sistema organizzativo della Soprintedenza archeologica locale e nazionale occupando l’anfiteatro ! I siti archeologici appartengono ai cittadini e non ai dipendenti della soprintendenza. L’anfiteatro non può essere utilizzato a causa delle assurde richieste economiche dei dipendenti (30 euro all’ora). Per quanto riguarda la Fondazione Avella Città d’Arte sono pronto a dimettermi come membro del direttivo nel caso in cui ci saranno pressioni politiche esterne. Alcune aree del centro storico e i siti archeologici devono essere occupati solo per manifestazioni di interesse culturale. I regolamenti vanno rispettati. La Fondazione nasce per sostenere la cultura e difendere il nostro patrimonio. Lunedì presso il Palazzo Ducale alle ore 19 ci sarà una prima riunione per organizzare la protesta”.

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