“No alla macelleria sociale”. Sit in Cgil e Fiom Cgil a Morra de Sanctis

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“Lottiamo e manifestiamo per mancato rispetto delle regole sulla prevenzione e tutela della salute; utilizzo ammortizzatori sociali, cassa integrazione, senza rotazione; sostituzione di personale in Cig con altri nuovi dipendenti”. Cgil e Fiom Cgil questa mattina a Morra de Sanctis, davanti ai cancelli della Scaf, azienda che realizza particolari meccanici per il comparto automotive, con circa 30 dipendenti.

Franco Fiordellisi, segretario della Cgil di Avellino, ha interagito con i sindaci della zona e con la Prefettura per trovare una soluzione.

“La lotta è solo agli inizi perché già sono cominciate ad arrivare lettere di licenziamento in aziende in cui c’era personale messo in cassa a zero ore, senza rotazione, come la HolzBau Sud di Calitri ed anche in questo caso avvieremo procedure di vertenze anche legali. Non accetteremo la macelleria sociale”.

Anche la federazione irpina di Rifondazione Comunista sostiene la lotta della Fiom – Cgil di Avellino che stamattina presidia i cancelli della Scaf s.r.l. di Morra de Sanctis, “azienda che dopo aver beneficiato della cassa integrazione covid non permette a diversi lavoratori di tornare al loro posto solo perché pronti a rivendicare i loro diritti, come quelli previsti per la sicurezza sui luoghi di lavoro e salariali. Condividiamo le rivendicazioni della Fiom e sollecitiamo gli organi ispettivi preposti ad adempiere correttamente le loro funzioni”.