‘No’ a Pustarza: insorgono D’Addesa, Ranaudo, Cardinale e Mazza

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Avellino – I consiglieri provinciali Erminio D’Addesa, Franco Mazza, Domenico Ranaudo e Giovanni Cardinale non “accettano supinamente” la scelta di Contrada Pustarza quale discarica provinciale e mostrano la propria contrarietà in una nota in cui evidenziano la volontà di “togliere il disturbo” qualora riscontrassero la “mancanza di democrazia nelle scelte effettuate”.
“Il Consiglio Provinciale – spiegano in una nota – ha approvato il 21 dicembre 2007 il piano provinciale dei rifiuti, assumendo come principi fondamentali la scelta strategica della raccolta differenziata spinta, l’autonomia provinciale e la realizzazione dell’impiantistica necessaria per l’autosufficienza. Il Consiglio, nella seduta del 28.10.2004, aveva preso atto dello studio tecnico dei cinque esperti, recependo l’indicazione delle cave dismesse, tra cui Contrada Ischia di Savignano Irpino per depositarvi fos e sovvalli del solo cdr di Pianodardine. Quanto sta avvenendo, invece, in queste ore a Savignano contrasta fortemente con quanto da noi deliberato in Consiglio Provinciale. La località di Pustarza non è stata indicata in alcun atto deliberativo della Provincia. Inoltre l’uso della forza, il non coinvolgimento delle istituzioni locali e la realizzazione di una discarica regionale offende e mortifica il lavoro da noi svolto. Non possiamo tollerare supinamente quanto si sta verificando ai danni del territorio irpino. Un nuovo sversatoio regionale verrà contrastato in tutti i modi e con tutti i mezzi a nostra disposizione. Il Consiglio Provinciale è l’espressione democratica del territorio e, comunque, se la democrazia non esiste più qualcuno ce lo dica e possiamo anche togliere il disturbo”.

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