“Nessuna incompatibilità”, la Camera liquida il caso doppi incarichi

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La Camera ‘liquida’ la questione doppi incarichi: deputati – Presidenti di Provincia o sindaci di grandi Comuni possono restare al loro posto. Una decisione che a rigor di logica non sorprende proprio nessuno poiché presa da un organo assolutamente non ‘terzo’. La giunta per le elezioni della Camera ha dichiarato a maggioranza (8 voti contro 3) compatibili i due incarichi chiudendo una volta per tutte l’istruttoria aperta nel 2008. Sono dodici in tutto, deputati e amministratori di grandi Comuni e Province. Da ieri e fine al termine della legislatura potranno continuare a dividersi tra incarico di sindaco o Presidente negli Enti Locali e il mandato parlamentare. E non sussiste incompatibilità a causa di un vuoto normativo. Presidenti di Province e sindaci di città con più di 20 mila abitanti sono infatti ineleggibili se non si dimettono 180 giorni prima del voto, ma la norma non sancisce l’incompatibilità qualora il deputato diventi successivamente sindaco di un grande Comune o Presidente della Provincia. Appartengono a questa categoria Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli, Edmondo Cirielli, presidente della Provincia di Salerno, Nicola Cristaldi, sindaco di Mazara del Vallo, Antonello Iannarilli, presidente della Provincia di Frosinone, Giulio Marini, sindaco di Viterbo, Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia, Marco Zacchera, sindaco di Verbania. E infine altri due leghisti, Ettore Pirovano, presidente della Provincia di Bergamo e Roberto Simonetti della Provincia di Biella.

In favore della compatibilità i sei della maggioranza, l’Udc Domenico Zinzi (probabile candidato Presidente della Provincia di Caserta, ndr) ma anche il democratico Pietro Tidei (Migliavacca si è astenuto). Contro, oltre a Pisicchio, i pd Nannicini e Lenzi. Anche su questo fronte, dunque, il Pd si è spaccato.

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