Nappi: “Rinvio a giudizio siamo al grottesco”

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Alla luce della decisione del Gup di Avellino, tutti i sindaci d’Italia che hanno revocato un assessore rischiano di essere accusati del reato di ‘attentato ai diritti politici’. Evidentemente siamo al grottesco.” Lo afferma Sergio Nappi, consigliere regionale di Forza Italia. “La vicenda che mi vede coinvolto – prosegue Nappi – è più unica che rara. Sono l’unico primo cittadino d’Italia ad essere accusato per aver rimosso alcuni componenti della Giunta che io stesso avevo nominato. La normativa in vigore, chiarissima in ogni suo aspetto tranne che qui, ad Avellino, attribuisce al sindaco la facoltà di nomina degli assessori e la facoltà di revocare tale incarico qualora vengano meno i requisiti di fiducia e affidabilità che la normativa, non il sottoscritto, indica come basilari nel rapporto tra Sindaco e componenti della Giunta. Ho semplicemente applicato la legge, così come hanno fatto e continuano a fare centinaia e centinaia di sindaci in tutta Italia.” “Non escludo – fa sapere il consigliere regionale – che i parlamentari nazionali del mio partito si renderanno promotori di un’interpellanza urgente ai ministri dell’Interno e della Giustizia affinché, in tempi celeri, facciano chiarezza sull’applicabilità dell’articolo 46 del decreto legislativo numero 267 del 18 agosto del 2000 per evitare che i sindaci italiani, alla luce di quanto accaduto ad Avellino, siano esposti ad analoghi improbabili procedimenti giudiziari.” “Nello specifico, non posso che ribadire che si tratta di una vicenda che, purtroppo, ha assunto una piega tale da costringermi, mio malgrado, a difendermi sottoponendo alla Magistratura fatti incontrovertibili che dimostrano ipotesi di reato a carico di chi mi diffama, queste sì fondate, come ad esempio il voto di scambio. Sono certo che i giudici di Avellino, unici in Italia a perseguire un sindaco perché ha revocato un assessore, saranno zelanti a vagliare testimonianze e circostanze che – chiude Nappi – i miei difensori presenteranno al momento opportuno.”

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