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“Leggendo il dispositivo della delibera – spiega Nappi – si evince che ‘la riduzione di produzione dei rifiuti ha comportato di fatto che gli impianti STIR di Pianodardine (Av), Casalduni (BN) e Battipaglia (SA), risultano sotto alimentati con riflessi sull’andamento economico-finanziario e la tenuta occupazionale. In particolare l’impianto STIR di Pianodardine (AV) in media tratta circa 180 tonnellate giornaliere di rifiuti urbani indifferenziati, con una capacità giornaliera di circa 400 ton./die.’ “
“Non a caso – si legge sempre nella delibera – ‘le Società provinciali di Avellino, Benevento e Salerno, per le vie brevi, hanno manifestato la disponibilità a trattare anche rifiuti provenienti da fuori regione, con l’implementazione dei relativi contratti per lo smaltimento definitivo delle frazioni derivanti dal suddetto trattamento.”
“Dunque – chiude Nappi – nessun trasferimento di rifiuti in Irpinia, ma un’operazione puramente industriale ben accolta da Irpiniambiente e dalle altre società provinciali di rifiuti, per evitare – come si legge – una ‘riduzione del personale, posto in cassa integrazione a causa dei notevoli costi fissi di gestione e per la riduzione dei quantitativi in ingresso con il conseguente aumento della tariffa provinciale.’”