Napoli – Valeo, spiraglio per 70 operai… ‘O tutti o nessuno’

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Avellino – È il vertice partenopeo a vedere tramontare definitivamente l’ipotesi di chiusura della Valeo. Al tavolo la Presidente della Provincia Alberta De Simone, i Segretari della Fiom-Cgil e della Fim-Cisl Luciano Vecchia e Giuseppe Zaolino, i Segretari Generali Cgil, Cisl e Uil, Ruggiero Cutillo, Enrico Ferrara e Antonio Festa, gli assessori regionali Corrado Gabriele e Rosetta D’Amelio, i dirigenti Napoletano e Sarno degli Assessorati Cozzolino e De Luca, i consiglieri regionali Luigi Anzalone e Franco D’Ercole, per la Valeo Raffaele Fieno responsabile Risorse Umane e l’Ing. Maietti, direttore dello stabilimento avellinese. Assente ‘ingiustificata’ la Fiat. È il management dello stabilimento di Pianodardine a confermare l’intenzione di non trasferire l’azienda altrove anche se ai processi produttivi (tranne la produzione di cablaggi destinati alla Thesis) subentrerà un’attività di magazzino e logistica. Una nuova destinazione d’uso, dunque, che darà spazio a sole 70 unità lavorative a fronte delle 160 complessive. È questo l’aspetto sul quale le forze sindacali non intendono abbassare la guardia. “Resterebbero fuori 90 lavoratori – spiega Luciano Vecchia – di cui 45 in possesso dei requisiti utili per accedere alla mobilità lunga, a patto che Regione e Provincia sollecitino il Governo ad emanare provvedimenti ad hoc, e 45 destinati al reimpiego”. Ma è su quest’ultimo aspetto che la Valeo non offrirebbe le dovute garanzie. “L’azienda non ha assicurato niente. Il nostro auspicio è che vengano decentrate produzioni aggiuntive al fine di saturare le altre 45 unità… magari attraverso il coinvolgimento della Fiat”. I vertici Valeo si sono riservati di verificare le condizioni e di comunicare ulteriori decisioni tra lunedì e mercoledì prossimo. In attesa continua il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento. L’obiettivo è uno: garantire il raggiungimento di una soluzione che coinvolga tutte le 160 unità. (di Marianna Morante)

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