Napoli – Test Medicina: da Giuditta due proposte per l’abolizione

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Napoli – “Se davvero è necessario contenere il numero degli iscritti in alcune facoltà, lo si faccia adottando un metodo di selezione che premi l’effettiva preparazione e la motivazione degli studenti”. Questa la convinzione che ha spinto Pasquale Giuditta, Segretario della Commissione difesa della Camera dei Deputati, dell’Udeur, e il capogruppo dei Verdi nella Commissione Sanità e Affari sociali della Camera dei Deputati, Tommaso Pellegrino, a preparare due proposte di legge per “chiedere l’abolizione dei test di ammissione nelle facoltà universitarie” presentate questa mattina nel Gambrinus di Napoli. “I test di accesso a mio avviso non sono in grado di stabilire il grado di competenza e professionalità degli studenti” ha detto Pasquale Giuditta, già firmatario di una proposta di legge del settembre 2006, per l’abolizione dell’accesso programmato ai corsi universitari. “E’ opportuno che venga abolito il numero chiuso e che l’accesso a determinate facoltà venga regolato con decreti del Ministro successivi alla mia proposta di legge, finalizzati a individuare modalità di accesso ai corsi universitari in base alla natura del titolo di studio conseguito a conclusione dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore” ha precisato Giuditta. Per quanto riguarda le facoltà di medicina, al centro dello scandalo la soluzione prospettata da Tommaso Pellegrino prevede “l’ammissione di tutti coloro che fanno richiesta di immatricolazione e una selezione successiva alla fine del primo anno quando si permetterà di proseguire gli studi a chi ha ottenuto risultati migliori”. “In questo modo si potrà tener conto delle reali motivazioni e dell’attitudine e preparazione specifiche che sono fondamentali in un corso di studi qual è quello di Medicina” ha aggiunto Pellegrino precisando che “i ragazzi che non supereranno lo sbarramento del primo anno potranno continuare gli studi, dandogli la possibilità di iscriversi ad altri corsi di laurea di facoltà scientifica, convalidando gli esami sostenuti”. I due deputati, alla presenza di numerosi studenti che hanno preso parte alla conferenza, hanno detto di “voler unire le forze e le proposte di legge per far sì che vengano discusse in tempi brevi”.

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