Napoli – Restauratrici disoccupate occupano la Galleria Principe

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Napoli – Donne sul piede di guerra. E’ il caso delle collaboratrici-restauratori della Campania. Alcuni rappresentanti del settore aderenti alla Fillea Restauro organizzazione sindacale della Cgil hanno occupato il cantiere per il restauro della Galleria Principe di Napoli. Due di loro si sono arrampicate su alcune impalcature ed hanno affisso uno striscione con la scritta in rosso “Il cantiere della vergogna”. I lavori di restauro della Galleria Principe per un costo complessivo di tre milioni di euro finanziati dai Fondi Europei sono stati acquisiti da una società-che svolge anche il ruolo di committente – e da una Cooperativa . Le attività di restauro artistico sono state subappaltate ad una società, che non risulterebbe iscritta alla Cassa Edile di Napoli. Le collaboratrici-restauratori hanno promosso la protesta per denunciare la mancata assunzione di addetti del settore del restauro artistico. A Napoli e nella provincia si sono aperti oltre trenta cantieri di restauro artistico e puntualmente viene affisso il cartello “personale al completo”. Sono almeno trecento i disoccupati- artistici disoccupati. Figure professionali altamente professionalizzati.

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