“E’ stato l’ennesimo venerdì nero per la Campania. Un giorno di cui, alla luce degli accadimenti, la nostra Regione ha ben poco di cui andare fiera. Anzi”. Così, il capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole, ha commentato gli avvenimenti che hanno investito l’Ente di Palazzo Santa Lucia, riportandolo al centro dell’attenzione generale e sotto la luce intensissima dei riflettori della stampa locale e nazionale. “I consiglieri regionali al centro della polemica e, quindi, delle critiche a proposito dei rimborsi chilometrici (per qualcuno decisamente elevati, anche in relazione al numero di presenze effettive in aula) per il trasferimento dalla città di residenza al palazzo del Consiglio; il presidente Antonio Bassolino che si è visto raggiungere dall’ennesimo avviso di chiusura dell’indagine e accusato di “peculato e falso ideologico e materiale” per l’eccessiva onerosità del costo, spesso superiore anche a quello previsto dalla tabelle professionali, delle consulenze esterne, affidate anche per questioni di non particolare complessità; una maxi multa di 8,15 milioni di euro per il mancato controllo sui progetti finanziati dal Cipe nel ’99, con la cosiddetta norma ‘sblocca cantieri’ e che la Regione Campania si vedrà detrarre dalle risorse previste dai Fondi per le aree sotto utilizzate; ed a completamento del poker, la denuncia, da parte dei Vigili Urbani, subita dal direttore del Madre Eduardo Cicelyn, per aver trasformato i saloni del Museo in una pista da ballo, senza i permessi delle autorità di pubblica sicurezza e dei Vigili del Fuoco, in assenza di qualsiasi misura di sicurezza per la salvaguardia dell’incolumità dei presenti ed il solo nulla-osta rilasciato dal Comune, ma per una generica ‘attività di carattere cultura’. Insomma non è certo edificante l’immagine che la Campania sta offrendo di sé e della sua capacità di amministrare, al Paese intero e non solo. I fondi per lo sviluppo che si trasformano in salatissime multe da pagare, un Museo d’arte che il giovedì e la domenica notte si trasforma in discoteca, c’è davvero da essere preoccupati. E’ ora di farla finita, i cittadini davvero non ne possono più di una regione incapace di contenersi nelle spese superflue”.
Redazione Irpinia
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