“Napoli, città per l’attuazione della Costituzione”, l’intervento di De Angelis

“Napoli, città per l’attuazione della Costituzione”, l’intervento di De Angelis

15 Maggio 2017

Tanti i nomi eccellenti che ieri si sono ritrovati nella città partenopea per discutere di partecipazione, sussidiarietà, solidarietà, utilità sociale, proprietà collettiva e funzione sociale della proprietà. Dal vice presidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena, al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, al sindacalista Giorgio Cremaschi, al magistrato Antonio Ingroia, all’intellettuale comunista Giulietto Chiesa, solo per citarne alcuni, si sono avvicendati ieri, presso la Sala dei Baroni del Maschio Angioino, in una discussione di ampio respiro sul dovere inderogabile di attuare la costituzione per sconfiggere la povertà e il debito.

Seduto al tavolo con loro il sindaco di Chiusano San Domenico, Carmine De Angelis, che da accademico ha sostenuto che questo Paese è malato, malato di riformite: neologismo che dà il titolo alla sua opera di prossima pubblicazione.

Da sindaco, invece, ha posto l’accento sui risultati concreti ottenuti nel suo Comune, il primo in Italia ad approvare un testo unico della sussidiarietà e a dar vita in modo definito a una democrazia partecipativa che mette i cittadini al centro dei processi amministrativi con l’istituzione di commissioni non consiliari permanenti, la previsione di bilanci partecipati e di altri strumenti di condivisione dei processi decisionali all’interno della comunità come il bando delle idee, finanziato con le indennità di sindaco, per la realizzazione di attività di inserimento sociale e altre forme spinte di sostegno al diritto alla casa per le giovani coppie.

In sintesi, con questo intervento dinanzi alla platea partenopea  De Angelis ha voluto dimostrare come l’unica riforma possibile in Italia sia l’attuazione della Costituzione.