Musa: “Io non blindato, De Cesare ci crede e Tribuzzi vuole restare”

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di Claudio De Vito – Casa dolce casa. In ristrutturazione per via delle Universiadi sempre più vicine, ma pur sempre accogliente in vista dei prossimi 180′ contro Aprilia e Ostiamare. E tocca a Carlo Musa inaugurare la sala stampa “Angelo Scalpati” ormai prossima al restyling completo.

“Torniamo a casa dopo un po’ di tempo – ha commentato il direttore sportivo della Calcio Avellino – ci auguriamo di avere tanti tifosi sugli spalti in modo da ricevere una spinta maggiore per la rincorsa alla capolista. Ci attendono due partite contro squadre ancora in lotta per i rispettivi obiettivi. Siamo pertanto chiamati a dare il massimo. Credo nel primato, giochiamole tutte e poi alla fine faremo i conti”.

E’ Musa a rappresentare il club in una fase calda della stagione che il patron Gianandrea De Cesare segue da parecchio lontano. “Ma ha un rapporto quotidiano con noi – ha assicurato il diesse biancoverde – ci è vicino, non ha mai parlato di futuro. Ha sicuramente qualche idea in tal senso ma ci sta tenendo sul pezzo per questo rush finale. Ci dice sempre di stare tranquilli e che crede in questa rincorsa”.

Vietato parlare di futuro dunque. In casa Avellino si guarda al presente e Musa in primis incarna il diktat Sidigas: “Ho un contratto che scade il 30 giugno, più avanti vedremo il da farsi. L’obiettivo adesso è il campionato”. Una cosa però è certa: “Tribuzzi non è stato cercato da nessuna squadra – ha garantito replicando a Sandro Pochesci – ha un accordo particolare con noi. A fine anno sarà libero ma lui è attaccato a questa realtà”.