Mugnano – Colucci: “Rischio diossina, solo un brutto ricordo”

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Mugnano esce ‘pulita’ da tutte le accuse che negli anni passati hanno interessato il Comune del Vallo lauro. Prima l’allarme lanciato nel 2005 dall’Apat, ente secondo il quale la località Litto sarebbe stata contaminata da diossina. Accusa smentita da una serie di esami effettuati a spese del comune e che decretarono la totale infondatezza delle accuse mosse. Tuttavia, archiviate le scuse da parte dell’Ente, il Comune non ha ricevuto i rimborsi attesi dei costi sostenuti per il check-up del Litto. Poi, lo scorso novembre, il malinteso tra Comune e Protezione civile, quando, in un dossier di Bertolaso sulla raccolta indifferenziata, al posto di Baiano, Mugnano venne inclusa, insieme a Rotondi e Avellino, nella lista nera dei comuni campani. Un errore poi chiarito e risolto. Sono state ispezionate le sorgenti acquifere del Litto e “Mugnano ha ricevuto tutte le autorizzazioni e le dichiarazioni di potabilità e incontaminatezza dall’Alto Calore – ha dichiarato il vicesindaco Colucci – Anche per il recentissimo pericolo di contaminazione da diossina delle carni suine, tutto è tornato alla normalità: compiuti i sequestri delle partite a rischio, i rinomati salumifici mugnanesi possono essere dichiarati al sicuro”. Sul versante opere pubbliche, fervono i preparativi per la realizzazione della bretella Mugnano – Avella, lavori (per un totale di 2 milioni di euro) che, con il benestare della Provincia, dovrebbero cominciare a giorni e durare circa 6 mesi.

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