“Moscati”, il primario Volpe chiarisce il suo messaggio: “Il mio non era un invito a non ricoverarsi”

“Moscati”, il primario Volpe chiarisce il suo messaggio: “Il mio non era un invito a non ricoverarsi”

5 Dicembre 2020

“Dovete sapere una cosa: non sappiamo come curarvi”. Cominciava così lo sfogo del medico Silvestro Volpe, direttore UOC Immunoematologia e Medicina Trasfusionale presso l’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino. Il dirigente medico lo aveva scritto su facebook in un post che è poi stato rimosso. “Chi ce la fa – aveva scritto Volpe – ce l’avrebbe fatta anche senza il nostro aiuto. C’è chi ce la fa e chi no (non sappiamo perché). Ma non dipende da noi e non fate affidamento su di noi”. Infine l’appello a chi non è stato contagiato: “Non ammalarsi è la cosa migliore. Consiglio: non sfidate, state lontano da questo bastardo – conclude il medico – è questo il modo migliore per stare tranquilli”.

Il dirigente medico oggi con un altro post ha chiarito meglio il suo messaggio: “La sera scorsa ho pubblicato un post che, da parte di alcuni, ha avuto una erronea interpretazione del suo contenuto. Era un messaggio molto forte nei confronti delle attuali terapie contro il Covid19, ma non per questo si deve pensare che, in caso di positività e sintomi di rilievo, non si debba ricorrere ad un ricovero ospedaliero. Sarebbe davvero da pazzi fare qualcosa del genere. Il mio era soltanto un consiglio espresso forte e chiaro: quello di evitare di contagiarsi”.