Madiba, Nelson Mandela, il grande padre del Sudafrica dopo l’apartheid. Comunque lo si voglia ricordare, l’uomo che ci ha lasciato a 95 anni dopo una vita passata a combattere per ideali di uguaglianza e libertà. Nel libro “Io, Nelson Mandela – Conversazioni con me stesso” edito da Sperling&Kupfer sono raccolti alcuni passaggi fondamentali del suo pensiero. La sua massima più popolare è senza dubbio: “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso”.
– “Solo i politici da tavolino sono immuni dal commettere sbagli. Gli errori sono insiti nell’azione politica
– “Ho sviluppato una forza interiore che mi ha fatto dimenticare la povertà in cui versavo, la sofferenza, la solitudine e la frustrazione”
-“Cominciare una rivoluzione è facile, è il portarla avanti che è molto difficile”
-“Devo confessare che, per quanto mi riguarda, la minaccia della morte non ha mai suscitato in me il desiderio di fare il martire […] La voglia di vivere non è mai scomparsa”
-“Ci portavano alla cava a scavare calce. E’ una operazione difficile, perché devi usare un piccone. La calce è stratificata nella roccia. Quando trovi uno strato di roccia, per estrarre la calce devi romperlo…. Loro ci mandavano là per dimostrarci che stare in prigione non è facile… Non è mica una passeggiata. Mentre lavoravamo, cantavamo canzoni sulla libertà e tutti ne erano ispirati”.
-“La nostra non era una lotta ai bianchi in quanto tali ma alla supremazia bianca, una politica pienamente rispecchiata dalla composizione razziale delle principali strutture organizzative e governative a livello nazionale, provinciale e locale”
-“Il compromesso è l’arte della leadership e i compromessi si fanno con gli avversari, non con gli amici”
Redazione Irpinia
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