Morra – Unità d’Italia: le proposte dei consiglieri di minoranza

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I consiglieri di minoranza del Comune di Morra De Sanctis Rocco Di Santo, Giuseppe Di Pietro, Giampaolo De Luca e Francesco Grippo hanno inviato al sindaco alcune proposte da inserire nel programma per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Suggerimenti che richiamano alla nascita nel comune irpino di Francesco De Sanctis (1817-1883), che ebbe una parte rilevante nel processo di unificazione tanto da essere chiamato da Cavour a ricoprire la carica di Ministro della Pubblica Istruzione nel primo governo del nuovo Stato unitario.
Partendo da una lunga e dettagliata premessa i consiglieri hanno proposto al sindaco di farsi portavoce attivo presso il Comitato per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia delle seguenti proposte: “legare al nostro paese, in maniera duratura, almeno una parte dell’attività della Fondazione De Sanctis, voluta dall’omonimo pronipote arch. Francesco De Sanctis junior; allestire nelle sale del castello Biondi Morra e poi definitivamente nel palazzo Molinari una biblioteca internazionale desanctisiana; indire un concorso annuale tra tutti gli studenti della Comunità Economica Europea che svolgeranno la propria tesi di laurea su un aspetto della poliedrica personalità di Francesco De Sanctis. E’ naturale, poi, che il ‘baricentro culturale’ deve essere Morra”.
I consiglieri si concentrano in particolare sulla prima richiesta “in quanto – spiegano – a tutt’oggi l’Amministrazione Comunale non ha prodotto alcun risultato in merito”.

La richiesta dal 2009 ad oggi “Fu la minoranza consiliare a porre il problema nelle sedi istituzionali convocando, ai sensi della normativa vigente, il Consiglio Comunale che si tenne il 24 agosto 2009 e che si concluse con l’adozione della deliberazione N° 14, votata all’unanimità. In quella sede si deliberò “di rappresentare alla ‘Fondazione De Sanctis’ e per essa al suo presidente Arch. Francesco De Sanctis la unanime volontà di questo consiglio comunale di ospitare la sede della ‘Fondazione’ a Morra De Sanctis e la disponibilità a concordare, anche in occasione di un incontro di tutto il consiglio comunale con l’arch. De Sanctis, le iniziative da intraprendere con la ‘Fondazione De Sanctis’; di invitare la ‘Fondazione De Sanctis’ a tener conto di Morra non solo per la realizzazione della mostra ma per ogni altra iniziativa che intenda intraprendere”.
L’allora Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino già a luglio 2009, su sollecitazione dell’ex consigliere regionale Mario Sena, diede il suo sostegno alla creazione di un centro studi permanente. Anche il presidente della provincia di Avellino on. Cosimo Sibilia a febbraio si è pronunciato in maniera assolutamente positiva.
La minoranza consiliare, invero, ha seguito con attenzione l’evolversi dell’intera questione e nel timore che Morra stesse perdendo “un’occasione d’oro” già nel mese di ottobre dell’anno scorso si fece carico di proporre la convocazione di un tavolo di concertazione.
A tutt’oggi nulla è stato ufficialmente comunicato e nessuna iniziativa è stata programmata per Morra facendo forse svanire la possibilità di agganciare il nostro paese alla Fondazione ‘Francesco De Sanctis’.
La S.V ha vissuto questa ‘opportunità per Morra’ da spettatore, in un’attesa mortale dell’altrui determinazioni, laddove invece occorreva essere protagonisti e mettere in campo tutte le risorse necessarie per non lasciarsi sfuggire un’occasione veramente d’oro con l’obiettivo finale di una ‘Casa per De Sanctis’ o ‘Centro Studi Desanctisiani’ con sede a Morra.
In buona sostanza, vista la dichiarata e pubblica disponibilità del Presidente della Regione Campania e del Presidente della Provincia di Avellino, del mondo della cultura; visto, altresì che un progetto per casa Molinari esisteva già, occorreva semplicemente, previo coinvolgimento dei comuni desanctisiani, presentarlo per il successivo finanziamento e allogare provvisoriamente il ‘Centro Studi De Sanctis’ nel castello Biondi-Morra.
A tutt’oggi invece palazzo Molinari versa in uno stato di incuria e di abbandono, mentre i lavori per la completa ristrutturazione del castello Biondi-Morra, che dovrebbe ospitare l’Università Telematica, sono fermi e della stessa non c’è, al momento, traccia evidente.
I sottoscritti consiglieri – stando così le cose – sono vivamente preoccupati del destino di questi due importanti edifici storici di Morra perché ravvisano una situazione non rassicurante e piena di incognite.
L’occasione, dunque, delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia è “l’ultimo treno” da non perdere per il bene del nostro paese”.

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