Morì dopo rissa a S. Paolina, in manette presunto responsabile

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Avellino – Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Avellino nei confronti di Agostino Fasulo in ordine al reato di omicidio preterintenzionale con l’aggravante di avere agito per futili motivi. L’uomo è ritenuto responsabile di aver provocato la morte del giovane 20enne Vittorio Zampetti.

A circa 7 mesi dalla tragedia che sconvolse la piccola comunità di Santa Paolina c’è dunque la svolta alle indagini. In seguito ad una rissa scoppiata davanti a un circolo ricreativo di Santa Paolina, Zampetti finì all’Ospedale civile di Avellino in prognosi riservata in conseguenza delle percosse subite.

I fatti contestati al Fasulo risalgono al 2 novembre. Lo stesso Zampetti, dopo alcuni giorni – esattamente il successivo 7 novembre – morì presso lo stesso nosocomio.

Le indagini venivano avviate immediatamente dai Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano e della Stazione Carabinieri di Montefusco mediante l’ispezione dei luoghi, i rilievi sul posto e l’escussione di numerosi persone informate sui fatti, hanno consentito la ricostruzione della dinamica dei fatti che avevano portato al ricovero presso l’Ospedale di Avellino dello Zampetti.

Nel prosieguo delle indagini, la Procura della Repubblica di Avellino disponeva l’espletamento di consulenza autoptica il cui esito contribuiva a tracciare compiutamente e dettagliatamente la dinamica degli eventi, con conscguente richiesta di provvedimento cautelare nei confronti del Fasulo e successiva emissione della relativa ordinanza da parte del Gip. La persona tratta in arresto è stata tradotta presso il carcere di Bellizzi Irpino a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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