Montoro Superiore – E’ palpabile la preoccupazione tra i produttori delle castagne a seguito del virus della mosca cinese. Si cerca subito di ricorrere ai ripari e dopo una riunione dei giorni scorsi, nella mattinata di domani, presso la sede dell’Ispettorato Agrario di Avellino, si terrà una nuova riunione tra i produttori, le aziende di trasformazione, la Comunità Montana “Serinese – Solofrana”, il Corpo Forestale di Stato e i sindaci di Montoro Superiore e Serino. Il primo cittadino di Serino, Gaetano De Feo, ha già espresso la volontà di far monitorare tutta la produzione castanicola serinese da un gruppo di periti agrari. Il virus, che ha colpito i castagni, mette in pericolo oltre duemila posti di lavoro stagionali e allarma i sindaci dei due Comuni. Sono stati i funzionari dell’Ispettorato Agrario di Avellino ad attestare l’ esistenza della mosca cinese tra i castagneti dei monti Picentini. La causa molto probabilmente è da addebitare a degli innesti, effettuati con delle piante sprovviste di autenticazione di provenienza, che hanno alimentato il manifestarsi del virus. Questo, a detta dei tecnici, sembra aver già aggredito un’ampia area del territorio pedemontano locale. Dalla riunione di domani verranno fuori tutti i criteri di vigilanza da porre in essere e saranno allertati tutti i produttori per un invito mirato all’ obbligo di un’intensa verifica dei castagneti. (di D.G.)
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