Montoro, rideterminata la macrostruttura comunale

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Con un atto passato quasi sotto silenzio, la Deliberazione del Commissario numero 65 del 31 marzo 2014, peraltro non comunicata alle Organizzazioni Sindacali, a Montoro è stata, di fatto, data ragione ad una delle due osservazioni rappresentate dalla FP CGIL. Si ricorderà che il management del Comune unificato non aveva inteso rinviare una seduta di concertazione vista l’indisponibilità della FP CGIL ed aveva approvato ugualmente la macrostruttura del nuovo Comune di Montoro che presentava la evidente anomalia, unico caso in Italia, di due settori di vigilanza. La FP CGIL era, allora, intervenuta con forza ed mezzo stampa chiedendo che si facesse un passo indietro in ossequio alla legge 65 del 1986 e realizzando un unico settore di vigilanza con la individuazione di un solo funzionario al vertice della stessa e non due come prevedeva la macrostruttura approvata. Alla richiesta della FP CGIL nessuna risposta è arrivata ma, nei fatti, con la Delibera di cui sopra il Commissario Straordinario ha rideterminato la macrostruttura dando ragione alla osservazione della FP CGIL. Peccato per le modalità e per lo stile: si sarebbe potuto risparmiare tempo ed una brutta figura e, perchè no, riconvocare tutti i sindacati (anche quelli che avevano appoggiato la scelta dell’Amministrazione in contrasto con la legge), ammettere l’errore e riprendere un percorso di collaborazione. Ma così non è stato. Dopo il voto del 25 maggio, la FP CGIL si augura di poter avere, con l’Amministrazione che si insedierà, un discorso di interlocuzione differente da quello che si è avuto con la struttura commissariale anche perchè nell’organigramma del nuovo ente ci sono altre anomalie da risolvere tutte già segnalate dalla FP CGIL.

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