Monteverde – Sandra Lonardo: “Iniziativa oltre ogni logica di parte”

0
144

Monteverde – Il tour istituzionale della Regione Campania ha fatto tappa questa mattina a Monteverde presso il Castello baronale aragonese. Una iniziativa voluta dal presidente del consiglio Sandra Lonardo e indirizzata ad approfondire la conoscenza del nostro territorio campano per dare modo a tutti di toccare con mano alcune realtà di frontiera, che chiedono di sentirsi parte integrante della comunità regionale e di eliminare il diffuso sentimento di emarginazione.
Una iniziativa, come ha spiegato la Lonardo, dal carattere assolutamente istituzionale, bipartisan, oltre ogni logica di parte.
“Ci sono tantissimi nostri concittadini – ha spiegato – tantissimi nostri sindaci ed amministratori di piccoli e piccolissimi Comuni dell’entroterra campano che, quotidianamente, devono fare i conti con una legislazione regionale che, per troppi anni, ha dedicato loro pochissima attenzione”.
In realtà in passato il Consiglio regionale ha approvato varie leggi a favore dei Comuni di montagna: nel 1998, ad esempio, fu varata una legge a vantaggio dei municipi di montagna, che in gran parte è rimasta lettera morta. “Purtroppo, come ancora continua ad accadere, molto spesso le leggi in questa nostra regione restano inapplicate. Certo, non per responsabilità del legislatore…
Sta di fatto che in Campania ci sono decine di Comuni dell’interno e dell’estrema periferia praticamente sconosciuti, persino a molti legislatori regionali. Tra questi alcuni vivono condizioni di grave disagio”.
Il presidente del consiglio regionale, allude, a tal proposito, alla lontananza dai grandi centri, dagli Uffici direzionali, dalle sedi delle Istituzioni provinciali e regionali.
“Per chi abita in queste aree interne, un malore si trasforma in un dramma. Per non parlare delle scuole, che devono fare i conti con la difficoltà oggettiva di raggiungere il numero minimo di iscritti per la formazione delle classi. Stesso discorso vale per l’assistenza agli anziani ed ai portatori di handicap, fino ad un insostenibile digital divide.
Questi piccoli Centri, al pari delle grandi città, meritano tutta la nostra considerazione ed attenzione. Per questo abbiamo deciso di portare, il Consiglio regionale sui territori, visitando alcuni Comuni simbolo, senza guardare al segno politico dei sindaci e degli amministratori e per dimostrare che l’assemblea regionale, nella sua interezza, deve farsi carico, senza distinzioni, in maniera efficace, delle situazioni estreme, magari adottando provvedimenti specifici, straordinari, come avviene per i Comuni isolani”.

Così come accaduto a Castelvetere lo scorso lunedì, anche oggi Sandra Lonardo ha lanciato un appello per avviare una dettagliata ricognizione territoriale, realizzare una mappatura, individuare puntualmente i Comuni ai quali prestare particolare attenzione e quindi varare, successivamente, un provvedimento legislativo con il quale si fissano precisi criteri e si stabilisce che “… quelli che io chiamo Municipi di frontiera hanno il diritto di godere delle stesse agevolazioni, delle stesse deroghe introdotte per le comunità delle piccole isole.
Il futuro della nostra regione passa per il rilancio delle aree interne. Anche il futuro della città metropolitana di Napoli passa attraverso la valorizzazione delle zone interne, che possono contribuire in maniera significativa al decongestionamento del capoluogo di regione, magari accogliendo uffici pubblici, sedi di assessorati che possono tranquillamente essere decentrati in zone meno inurbate.

Il Consiglio regionale non ha poteri esecutivi e gestionali ma solo compiti di indirizzo e di programmazione, tuttavia si rende necessario, secondo la Lonardo, ascoltare, prendere diligentemente nota dei rilievi, delle mancanze, delle proposte avanzate tanto dai sindaci quanto dai partiti di maggioranza e di opposizione e da tutti i soggetti attivi del territorio: i dirigenti scolastici, gli insegnanti, gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani, i giovani, gli anziani.
A chi ha criticato l’iniziativa la Lonardo risponde: “Ho creduto sin dall’inizio nella politica dell’ascolto e del dialogo con i rappresentanti dei territori. Evidentemente, a qualcuno ha dato fastidio il favore che, anche questa volta, abbiamo incontrato tra la gente, tra gli amministratori. Mi auguro che possa essere riconosciuto lo sforzo che stiamo facendo per avvicinare sul serio l’Istituzione regionale ai cittadini, ai singoli territori”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here