Avellino – Momenti febbrili e lunghi attimi di trepidazione. Poi la fumata bianca: il nome di Errico Bonito da oggi sarà legato alla sventata ipotesi di commissariamento dell’Ato Calore Irpino. Con una percentuale di voto pari al 50,45 il sindaco di Montefusco è stato designato, con delibera immediatamente esecutiva, presidente dell’ente d’ambito. Al suo fianco, nella veste di ‘vice’, il sindaco di Pontelandolfo Cosimo Testa.
E anche oggi l’assemblea non ha fornito spunti di noia: massiccia, come prassi, l’assenza dei comuni sanniti. A sorpresa, tra questi, l’abbandono improvviso della seduta da parte del delegato Benevento 3 (titolare di una percentuale pari al 2,75). Assenze considerevoli anche da parte della provincia irpina. Ma il quorum costitutivo, valido per la regolarità dell’adunanza, è stato raggiunto con il 52,58% dei presenti nel primo appello e con il 52,01% nel contrappello.
Gli interventi da parte del sindaco di Grottaminarda Giovanni Ianniciello e del vice presidente uscente Del Vecchio sono stati prevalentemente concentrati sull’invito ad evitare un commissariamento non funzionale alle esigenze dei territori. Richiami dal duplice valore: contro “l’ostruzionismo” registrato in aula e a favore, sia concesso dirlo, di una strategia diretta a guadagnare tempo e a placare animi infervorati.
“Non possiamo permetterci il lusso di screditare ulteriormente i nostri organismi – è stato l’intervento del beneventano Del Vecchio – Occorre da parte di questa assemblea un forte senso di responsabilità nei confronti delle popolazioni che rappresentiamo. Gli interessi di parte non devono mai andare in rotta di collisione con gli interessi generali”.
Da parte del primo cittadino ufitano, invece, un ‘invito istituzionale’ al Commissario provinciale Vincenzo Madonna per concorrere a raggiungere un risultato legato ad un obiettivo di democrazia.
Secondo la legge dei numeri, infatti, la percentuale di Palazzo Caracciolo (3%, ndr) sarebbe stata fortemente legata al consenso di Madonna.
Poi la proposta dei due candidati immediatamente seguita dal voto.
Il Prefetto Madonna non accoglie l’appello: astenuta la Provincia di Avellino.
Contrari i rappresentanti di Lauro e Quindici.
Astensione anche da Pietradefusi.
Quorum raggiunto 48,73%. Panico.
Ma la ruota della fortuna gira. Anche in politica.
Nel contrappello ‘spunta’ silenziosa la delegata di Montesarchio Anna Catapano, ex componente dell’Ufficio di Gabinetto dell’ex presidente della Provincia Alberta De Simone, che con l’1,72% fa scattare il quorum di 50,45%.
Esultanza generale: ressa intorno a Errico Bonito, presidente di un Cda di breve durata. Un tempo irrisorio dovuto alla soppressione degli Ato che per legge trasferiranno le proprie competenze ad apposito organismo costituito in seno alla Regione Campania. Tanto rumore per nulla, oppure prova di forza del Pd e dei suoi alleati in vista delle prossime competizioni elettorali? Attendere per credere! (di Manuela Di Pietro)
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
