Montemiletto – “Dopo aver parlato con mio figlio ed essermi sincerato delle sue condizioni, nel rassicurare quanti sono stati in apprensione per lui, voglio ringraziare chi ha dimostrato sensibilità e solidarietà per Antonio e per la nostra famiglia”.
A parlare è Daniele Musto, padre di Antonio, 33enne di Montemiletto, scomparso martedì scorso dalla propria abitazione e ritrovato in una pensione di Matera. Per lui si era subito temuto il peggio: il ragazzo prima di allontanarsi da casa, aveva preso la pistola del padre. Alla base del gesto ci sarebbe una forte delusione scaturita dalla fine di una relazione sentimentale. Dopo 4 giorni di attesa e ansia, Antonio è stato però fortunatamente ritrovato sabato mattina dagli agenti della Questura in una pensione di Matera. Ancora in stato confusionale, Musto è stato ‘prelevato’ in un albergo della cittadina lucana dagli agenti della Questura di Matera: il giovane aveva con sé anche la pistola, di proprietà del padre e regolarmente detenuta, elemento che subito aveva fatto temere il peggio.
“La scomparsa di mio figlio Antonio, avvenuta martedì 4 maggio, ha tenuto la nostra famiglia con il fiato sospeso e non riesco ad immaginare motivo di gioia più grande se non l’aver ricevuto sabato 8 maggio dalla Questura di Matera la notizia che Antonio era stato accompagnato presso i loro uffici e stava bene. Questo ci ha permesso di mettere da parte l’angoscia provata nei quattro giorni precedenti”.
I ringraziamenti della famiglia Musto vanno anzitutto alla “comunità di Montemiletto che si è stretta intorno a noi per infonderci fiducia, i parenti e gli amici che ci hanno sostenuto e aiutato ad affrontare questa difficile vicenda e le Associazioni di Volontariato Anpas che attivamente hanno contribuito affinché la vicenda si concludesse nel migliore dei modi. Un grazie va anche a quella stampa che con il suo silenzio ha dimostrato rispetto e sensibilità per una famiglia provata dalla scomparsa di un figlio. Voglio inoltre manifestare tutta la mia stima e i miei più profondi ringraziamenti all’Arma dei Carabinieri egregiamente rappresentata dal Comandante della Stazione di Montemiletto maresciallo Giordano e dai suoi uomini, al Comando Provinciale dei Carabinieri di Campobasso nelle persone del Cap. Campione e del mar. Caputo, ai dirigenti e agli agenti delle Questure di Campobasso, Benevento e Matera, Dott. Farinacci, Dott. Oriente, Isp. Marino per l’attività investigativa svolta, per la professionalità e l’umanità dimostrata in tutte le fasi di questa vicenda. Sinceramente grazie a tutti”.
