Montemiletto, consiglio comunale saltato. La nota del gruppo “Liberamente”

Montemiletto, consiglio comunale saltato. La nota del gruppo “Liberamente”

23 Aprile 2021

Si riporta la nota del Gruppo Liberamente Con Frongillo – Versione 2.0 composto da Agostino Frongillo – Ermando Zoina – Giuseppina Meola – Simona Ciampi.

Questa mattina si è tenuto il Consiglio comunale.

Anzi, bisognerebbe dire non si è tenuto il Consiglio comunale per l’assenza di 8 dei 9 consiglieri di maggioranza.

E’ doveroso, a favore di chi legge, ricostruire la vicenda.

Durante il Consiglio comunale del 29 dicembre 2020, un consigliere di maggioranza, in uno dei suoi interventi, riferiva di “scorrettezze dovute a leggerezze” compiute dalla maggioranza nella gestione della cosa pubblica. A seguito di queste dichiarazioni, il Gruppo consiliare di opposizione “Liberamente” ha presentato, in data 18 gennaio 2021, un’interrogazione al Sindaco affinché spiegasse di quali “scorrettezze” si trattasse oppure censurasse le parole del suo consigliere.

Nonostante il Sindaco fosse tenuto a convocare, ai sensi del regolamento comunale, il Consiglio comunale entro la prima seduta utile o comunque entro 30 giorni, abbiamo dovuto attendere ben 3 mesi perché fosse convocato il Consiglio. Dopo lunga attesa, la seduta è stata fissata per i giorni 20 e 23 aprile 2021,  alle ore 12.00, rispettivamente in  prima e seconda convocazione.

Per entrambe le sedute la maggioranza consiliare non si è presentata. Unica eccezione il Sindaco: solo sulla sua poltrona.

Tutta la vicenda, ribadiamo, attiene alle dichiarazioni rilasciate da un consigliere di maggioranza, che ha descritto un quadro non sufficientemente chiaro della gestione amministrativa dell’Ente.

Con il solo intento di scongiurare che potessero esistere fatti o atti compiuti nell’esercizio di funzioni pubbliche da parte del Comune di Montemiletto lesivi dei principi del buon andamento e di correttezza dell’azione amministrativa, abbiamo chiesto chiarimenti al Sindaco, presentando doverosa e legittima interrogazione.

Il Sindaco ha scelto, nel silenzio, di prendere tempo e, quando quel tempo è scaduto, messo alle strette, ha prima convocato in un orario inusuale le due sedute e si è poi presentato in totale solitudine in Consiglio comunale, consapevole che l’assenza della sua maggioranza avrebbe potuto far venir meno il quorum costitutivo. Circostanza questa che si è verificata  con conseguente dichiarazione delle sedute deserte.

Avendo conosciuto il Sindaco per la sua tracotanza e la sua scarsa attitudine al confronto, gli riconosciamo coerenza rispetto al suo essere di sempre. Certamente avranno influito le difficoltà che attraversa fin dal suo insediamento, quando, dopo appena un anno,  quattro consiglieri di maggioranza si sono resi autonomi. Come se non bastasse, è notizia di questi giorni che il vice Sindaco si è dimesso dal Centro Operativo Comunale (C.O.C.) istituito per la gestione dell’emergenza pandemica, a seguito di una mancanza di condivisione delle scelte poste in essere dal Sindaco. Che la gestione della pandemia da parte del Sindaco stata un disastro è una situazione di fatto, sotto gli occhi di tutti, evidenziata da noi consiglieri di opposizione, ma anche e persino dal vice Sindaco.

Questi fatti, letti in un quadro di insieme, danno una rappresentazione tragicomica di come stia evolvendo la situazione politico-amministrativa nel nostro Comune, sotto ogni punto di vista.

Che l’uomo qualunque trascorra gran parte del tempo sui social a scopiazzare frasi celebri senza citarne le fonti, oppure  passi intere giornate a svuotare la rubrica, inviando messaggi alla continua ricerca di approvazione, non fa notizia. Che un Sindaco amministri calpestando la democrazia e i diritti connessi al confronto e alla dialettica politica, annullandoli completamente, ha una eco dura e grave.

Concludiamo ribadendo che, se inizialmente la questione posta poteva avere un valore esclusivamente politico, con il passare del tempo, visto il comportamento ostruzionista del Sindaco in evidente difficoltà, i dubbi che si palesavano all’inizio della vicenda si sono sostanziati e l’opacità dei comportamenti ha fatto prevalere in noi la convinzione che sulla questione non possiamo transigere.

È pertanto chiaro che la discussione è solo rimandata!