Montemarano – Sequestrata discarica: indagati dipendenti comunali

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Montemarano – Intensa attività dei Carabinieri della Compagnia di Montella nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, finalizzati alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Con i rischi connessi all’incombente emergenza rifiuti, diffuso nell’intera Regione, gli uomini del Comando di Montella hanno posto in essere una serie di controlli a tappeto nell’ambito del territorio di competenza, controllando numerose discariche, siti di stoccaggio, centri di raccolta rifiuti speciali ed opifici. In particolare, nell’ambito di tali servizi, i Carabinieri, grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locali, hanno localizzato una discarica nel Comune di Montemarano, risultata abusiva. Nello specifico, in località Pezza, i militari della locale stazione, con l’ausilio dell’Aliquota Radiomobile di Montella ed il prezioso supporto dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, specializzati nel settore in qualità di forza scelta ed orientata, in via prioritaria, all’applicazione della normativa ambientale sulla spinta delle sempre più pressanti problematiche legate alla difesa delle risorse del patrimonio ambientale italiano, hanno individuato due aree recintate ed accessibili mediante una strada sterrata adibite a discarica di rifiuti solidi urbani especiali ma sprovviste della previste autorizzazioni. Infatti, i successivi accertamenti effettuati dai Carabinieri presso gli uffici comunali, hanno permesso di verificare che tale discarica era stata autorizzata in una situazione di emergenza e predisposta allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per una area complessiva molto più piccola di quella attuale, ingranditasi progressivamente a causa di accumuli incontrollati e non autorizzati di rifiuti, anche speciali. Terminata l’emergenza la discarica era stata chiusa, tuttavia si è continuato ad utilizzarla in assenza della prescritta autorizzazione per smaltire rifiuti di ogni specie, anche pericolosi ed inquinanti: rifiuti solidi urbani indifferenziati, pneumatici fuori uso di autovetture, beni durevoli (frigoriferi e televisori), beni ingombranti, inerti provenienti da attività di demolizione o costruzione e paraurti in plastica di autovetture. Inoltre, non essendo più sufficiente la superficie della improvvisata discarica, era stata invasa anche l’area verde circostante, dove sono stati rinvenuti due containers colmi di rifiuti di recente depositati. I Carabinieri, pertanto, al fine di impedire che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente hanno sottoposto a sequestro l’intera area, complessivamente di 2000 mq e del valore di oltre 600 mila euro, e avviato indagini interne nei confronti di dipendenti comunali per “aver creato ed utilizzato una discarica abusiva”, violando il D.Lgs. nr.152/2006. Le attività di indagine sono state condotte in coordinamento con i Magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, diretti del Procuratore Capo Aristide Romano.

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