Montemarano – In manette i responsabili della rissa allo ‘Spuntino’

0
416

Montemarano – Arrestati i 5 balordi di Volturara Irpina che nel Bar “Lo Spuntino” hanno dapprima molestato la cassiera, picchiato il fratello, poi il padre. E nonostante l’intervento dei Carabinieri della stazione di Montemarano, il cui Comandante ha intimato ai facinorosi di fermarsi nella loro opera distruttiva ricevendone per tutta risposta, insulti, sberleffi e minacce, con i cinque che hanno perseverato nella loro azione delittuosa aggredendo i militari e tentando di sottrarre l’arma in dotazione. A quel punto, il Comandante della Stazione intuendo immediatamente la gravità dell’escalation di violenza che si era sviluppata dopo aver tentato a mani nude di difendersi dalle percosse ricevute dai cinque che si facevano forza con sedie e bottiglie del devastato locale, estraeva la pistola d’ordinanza ed esplodeva un colpo in aria a scopo intimidatorio. Nonostante il colpo in aria, i cinque colpivano i due Carabinieri con sedie e bastoni. Vistosi attaccato da più parti il Comandante della Stazione con freddezza dopo aver nuovamente reiterato l’ordine di fermarsi e cercando di riportare la calma con il ragionamento si vedeva costretto dopo essere stato nuovamente e reiteratamente colpito con violenza da oggetti contundenti ad esplodere nel trambusto un colpo di pistola che feriva il piu’ esagitato ad una gamba , provocando la fuga degli altri quattro componenti il gruppo. Grazie alla fermezza ed alla prontezza dimostrata dai Carabinieri operanti l’episodio non addiveniva a più tragiche conseguenze. Nel frattempo i sopraggiunti rinforzi della Compagnia Carabinieri di Montella permettevano, nel corso della nottata l’identificazione, e l’arresto degli altri complici del malvivente ferito e sottoposto a fermo per primo. Venivano inoltre poste in essere una serie di perquisizioni domiciliari che permettevano ai carabinieri di rinvenire in primo luogo una bottiglia piena di due litri di benzina che era stata usata dal branco come arma intimidatrice di eventuali ritorsioni nei confronti di altri gestori di esercizi pubblici che avevano tenuto testa alle prepotenze dei malviventi abituati a muoversi in gruppo per meglio intimorire, nonché un coltello a serramanico di tipo proibito ed alcune centinaia di semi di cannabis. I cinque venivano tratti in arresto per lesioni, danneggiamento, resistenza, violenza e minacce aggravate a P.U. e tradotti presso il carcere di Bellizzi Ipino a disposizione dei Magistrati della Procura di Avellino coordinati dal Procuratore Dott. Aristide Romano.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here