Ancora un triste episodio di violenza e maltrattamenti fra le mura domestiche ha sconvolto la quiete della cittadina di Montella. Determinante in tale circostanza è stato l’intervento dei Carabinieri della locale Compagnia che, giunti sul posto per sedare quella che all’apparenza poteva sembrare solo una violenta lite familiare tra due coniugi, venivano a conoscenza di una ben più grave situazione. Dalle indagini condotte dai militari sono infatti purtroppo emersi numerosi indizi di colpevolezza a carico del marito, il quale nel corso degli undici anni di vita coniugale si era reso più volte responsabile di maltrattamenti, ingiurie, minacce di morte e abusi sessuali nei confronti della moglie. Le informazioni raccolte hanno appurato che l’uomo era solito malmenare violentemente la consorte con calci e pugni, persino dinanzi ai figli minorenni, nonché afferrarla con forza, immobilizzarla e costringerla ad avere rapporti sessuali. Una situazione, che, peraltro, si protraeva ormai da anni, andandosi sempre più esasperando, soprattutto da quando la donna aveva iniziato un procedimento legale di separazione dal marito. decisione quest’ultima, che ha reso l’uomo ancor più violento e pericoloso. Acquisiti, quindi, gli inconfutabili elementi di colpevolezza a carico dell’uomo, i Carabinieri hanno proceduto immediatamente alla denuncia per violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, minaccia e ingiuria e a proporne la custodia cautelare all’Autorità giudiziaria, mettendo così fine ad una disperata situazione di disagio familiare.
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