Montella – “La poesia è morta”: parola dei direttori di ‘AltroVerso’

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Montella – “La poesia oggi è morta”. È questa la dichiarazione provocatoria di Valentino Campo e Luigi Fabio Mastropietro, direttori di “Altroverso”, rivista di poesia fondata da questi intellettuali molisani, che hanno partecipato alla giornata di ieri del Festival della poesia del Sud. È morta la vera poesia, uccisa dalla falsa poesia frutto del minimalismo e della mercificazione della società consumistica. “Regredita alla fase anale della letterina al caro scomparso – hanno commentato – la post-poesia di oggi non rinuncia a scatarrare giudizi critici sommari sulla poesia novecentesca. E i suoi tristi pruriti di protagonismo generazionale sono sdoganati dalla ‘letteralità’ di riviste e rivistine e convertiti in brand editoriali (di non largo consumo) dalla connivenza un po’ mascalzona del clero ‘antologizzatore’. Alla fine il prodotto editoriale resta pur sempre una poesia zombie, da cassetto dei ricordi. Una poesia filo-governativa e vaticano-centrica che ha dimenticato il valore della vita e il senso della morte. Una poesia bulimica, sazia di tutto, che abita il Nord del mondo e non ha alcun interesse per la ricerca della bellezza. Una poesia anoressica, che vomita di tutto, dileggiando proprio quei pochi che hanno consumato le loro esistenze in una tensione dolorosa verso la poesia. Una poesia dello sterminio (di chi legge). Una poesia che oggi in Italia abita il nord sazio e autoreferenziale capace di imporre chi e cosa si debba leggere, chi sia degno di partecipare alla cuccagna. Così accade che restino ai piedi dell’albero autori di straordinaria valenza come Maria Marchesi e, specie al Sud, poeti semi sconosciuti proprio perché penalizzati dalla ipocondria atavica di lettori improvvisati che preferiscono ripiegare sulle rime vernacolari del poeta locale”. In tal modo anche “Altro Verso” aderisce al progetto del Festival della poesia del Sud, ma ammonendo anche a non cadere nel provincialismo: “Nonostante le marce ausiliari, che sanno tanto di post colonialismo culturale, dei colleghi del nord i poeti del sud s’arrabattano per darsi un’identità loro negata. Tra assistenzialismo editoriale, garantito dal politico di turno, e compiacenza paesana del sempre presente maestro in pensione, i poeti del sud – almeno quelli che ne hanno titolo e vantano un trafiletto sul quotidiano locale – continuano a versificare all’ombra di valigie di cartone e di ali di gabbiani come se il tempo si fosse in eterno fermato”. All’incontro di ieri, hanno preso parte anche i poeti Pier Paolo Giannubilo, Carlo Felice Colucci e Giuseppe Pittà, e il professore dell’Università di Salerno Sebastiano Martelli, notissimo e brillante studioso di poesia del Novecento, che ha offerto un quadro importante sulla poesia del Molise. Tra gli altri, hanno partecipato all’iniziativa promossa da Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano, le autorità di Montella, Salvatore Vestuto, Franco Chieffo e Carmelina Chiaradonna, il Consigliere comunale Prof. Felice Varallo, Frate Agnello Stoia, che ha presieduto i lavori della mattina, i poeti irpini Gaetano Calabrese, Ottaviano De Biase, Tullio Barbone, Armando Saveriano, Virginio Gambone. Letture poetiche a cura di Armando Saveriano, Luigi Fabio Mastropietro, Mari Correa, Maria Cristina Piccino. Il successo della manifestazione, tra l’altro, va a merito degli amministratori comunali di Montella, che sono stati elogiati pubblicamente dai poeti molisani per la lungimiranza con cui hanno sposato l’iniziativa del Centro di documentazione sulla poesia del Sud.

Intervista a Nicoletta di Gregorio

Tra i poeti presenti al “Festival Della Poesia del Sud” c’era Nicoletta di Gregorio, protagonista della vita culturale di Pescara. La studiosa e poetessa ha dedicato un’intera rivista alla poesia italiana femminile ed è coinvolta nell’organizzazione di mostre nazionali ed internazionali di arte visiva e di poesie visuale, in rappresentazioni teatrali, corsi di giornalismo, concerti, convegni.
Di Gregorio crede che ognuno all’interno abbia un animo poetico e che il poeta sia colui che ha attenzione per gli avvenimenti della vita e che riesca a risolverli proprio grazie alla scrittura.
Crede che oggi la poesia abbia perso valore rispetto al passato?
“No, non credo; anzi la tecnologia può dar valore alla poesia diffondendola con i vari mezzi di comunicazione”.
Crede che i giovani riescano a comprendere il vero significato della poesia?
“Si, assolutamente, perché sono molto sensibili ai messaggi che noi vogliamo loro trasmettere. Molti giovani hanno nel proprio cassetto delle poesie da loro composte, poesie che però non mostrano a nessuno per pura di essere giudicati o di essere esclusi dal resto della società”.
Quali suggerimenti darebbe ad un giovane che volesse scrivere?
“Gli direi di non avere fretta e di leggere molto perché chi ama la poesia ha voglia di aggiornarsi e di far crescere il senso poetico”.

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