Montella – Di Iorio: “No all’abolizione delle Comunità Montane”

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Montella – “Un secco e deciso no alla proposta avanzata dal sottosegretario Silvano Moffa di abolire le comunità montane italiane”. La Comunità Montana Terminio Cervialto si mobilita in vista della manifestazione nazionale promossa dall’Uncem in programma per giovedì, 27 ottobre, a Roma. Per l’occasione, infatti, il presidente nazionale dell’Uncem, Enrico Borghi, ha convocato una seduta straordinaria del consiglio nazionale che si terrà presso il cinema Capranica di Roma, con inizio alle ore 10. Seguirà una manifestazione davanti Montecitorio. La Terminio Cervialto sarà presente a Roma. Alla manifestazione parteciperanno non solo il presidente Nicola Di Iorio, componente del consiglio nazionale Uncem, e la giunta esecutiva, ma anche i dipendenti dell’ente montano di Montella. A Roma, infatti, ci saranno i dirigenti, il personale amministrativo e i circa duecento operai forestali che prenderanno parte alla manifestazione in tuta da lavoro. Per giovedì, dunque, la Terminio Cervialto resterà praticamente chiusa. Unici uffici attivi saranno il protocollo ed il centralino. “La proposta di soppressione delle comunità montane avanzata da una parte della Casa delle Libertà – dichiara il presidente Nicola Di Iorio – è in contrasto assoluto con gli interessi complessivi dei nostri territori. Non è un caso che l’idea nasca immediatamente dopo l’approvazione della legge finanziaria che di fatto ha enormemente penalizzato gli enti montani. Il governo nazionale nasconde la verità circa la sostanziale utilità delle comunità montane ed ha già avviato, attraverso scorciatoie e vie surrettizie, all’eliminazione di questi enti. Questo governo, infatti, ha completamente cancellato dalla propria agenda il territorio montano e dimentica che l’economia della montagna contribuisce per il 15% al Pil nazionale. Ci aspettiamo dalla manifestazione di giovedì grande solidarietà, come sta accadendo tra gli enti montani irpini e quelli campani. Ci aspettiamo, inoltre, il sostegno dei tanti rappresentanti del centrodestra che non condividono questa proposta che continua ad avere dell’assurdo. Con una proposta del genere, nata solo per esigenze di cassa e proclamata con toni populistici, si mettono in difficoltà lavoratori che tanto bene fanno per la tutela del nostro territorio”.

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