“Monteforte città della cultura, della qualità della vita e dell’ambiente”. E’questo lo slogan lanciato da Tonino Ercolino, esponente del Pd, che date le potenzialità che il Comune detiene vorrebbe rilanciarne l’immagine, al momento appannata dalle debolezze strutturali evidenziate dalle recenti condizioni metereologiche avverse.
“Monteforte per la sua posizione geografica e per la sua conformazione morfologica può e deve sviluppare al meglio la sua vocazione – ha dichiarato Tonino Ercolino – che credo sia racchiusa in tre punti fondamentali: la qualità della vita, dell’ambiente e la cultura. Ci piacerebbe trattare i tre aspetti in modo esauriente, tuttavia l’aspetto ambientale è quello che in questo momento più ci interessa per tanti motivi. Vorremmo portare all’attenzione dei Montefortesi, e quindi all’Amministrazione che ci rappresenta, il disagio che ognuno di noi vive quando piove. La cittadina soffre di debolezze strutturali che si evidenziano maggiormente nei momenti in cui si verificano eventi piovosi di questa portata. Tuttavia non è possibile vivere ancora in uno stato di precarietà. Anche percorrere la strada statale per arrivare alla città di Avellino diventa un’impresa. Infatti la carreggiata diventa un alveo, tanta è l’acqua che tracima dai tombini delle fogne di acqua bianca, le caditoie, che non riescono a raccogliere l’acqua perché intasate di foglie o altro materiale, e le vecchie cunette, che fiancheggiano la strada, sono inservibili. Tutto appare abbandonato a se stesso, anche perché investire su queste cose non dà un’ immediata visibilità. Un secondo punto da non sottovalutare è la bonifica della vecchia discarica situata nella zona dei “papaglioni”. Sicuramente se l’Amministrazione ha la possibilità di asportare tutto quel materiale, che la discarica “ospita” da tanti anni (a tal proposito chiamerei chi è delegato al ramo, di caldeggiare, e se necessario, di imporsi affinché vengano tolti tutti i rifiuti), farebbe cosa utile a tutta la comunità, sia sotto l’aspetto igienico sanitario, sia sotto l’aspetto strettamente ambientale (inquinamento falde acquifere, del suolo, dell’ambiente). Anche il sito di trasferenza non ha dato i frutti sperati. Infatti si vocifera che per questa operazione la somma da versare dal Cosmari al Comune non sia eccessiva, insomma si parla di 60.000 euro e non quella tanto sbandierata durante l’estate. A noi sembra una miseria a fronte dell’utilizzo della zona “Breccelle”, una volta salubre, e del disagio ambientale che provoca l’operazione. In tutto questo non dobbiamo dimenticare che l’Amministrazione prospettò l’utilizzo dell’isola ecologica di “Breccelle” solo per l’anno 2008, mentre oggi si parla già di proroga. L’aspetto ambientale riguarda anche la raccolta differenziata e lo spazzamento delle strade comunali. Dobbiamo evidenziare il fallimento della tanto decantata “raccolta porta a porta”. Constatiamo, con amarezza, che la “raccolta porta a porta” è stata un’operazione di facciata, infatti sostituendo i vecchi contenitori (molto più grandi) con i piccoli, la cittadina appare sempre sporca. Cumuli di immondizia che fanno da cornice e direi da addobbo a tante zone della nostra cittadina attirano il nostro sguardo impietoso. Non si capisce ancora se il numero verde per il ritiro degli ingombranti è attivo o il servizio deve essere attivato dal Comune. E poi, la raccolta sul territorio degli imballaggi lascia molto a desiderare. Si notano sempre le campane per la raccolta del vetro e della plastica pieni. Appare evidente che esiste una certa dissonanza tra il servizio offerto alla comunità e la tariffa/tarsu applicata. Oltretutto nella tariffa/tarsu è compresa anche la somma per lo spazzamento delle strade, che spesso non sono del tutto pulite. Tanto per dare qualche cifra: l’incasso da ruolo per l’anno 2008 è pari a 1.457.904 euro. Potremmo parlare a lungo di questi problemi e della messa in sicurezza delle zone a rischio frane. Potremmo parlare della regimazione delle acque o del sistema fognario. A noi serve solo evidenziare i problemi e raggiungere la massima sicurezza per la cittadinanza. Perché un direttore d’orchestra sia capace, deve conoscere gli strumenti e gli strumentisti necessari ad eseguire una composizione musicale, diverso a secondo delle epoche, degli stili e dei generi”.
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