MONTEFORTE IRPINO – “Il provvedimento adottato oggi dal Consiglio di Stato ci consegna elementi di serenità in vista dell’udienza di merito, già fissata per il 22 ottobre. La sospensione dell’esecutività della sentenza del TAR è stata infatti disposta nell’ambito di una camera di consiglio nella quale è emersa un’esigenza condivisa dalle parti di mantenere integra la questione fino alla decisione definitiva, esigenza alla quale anche Scegliamo Monteforte ha concorso, chiedendo a sua volta il rinvio”. Lo dichiara Paolo De Falco, candidato a Sindaco della lista ScegliAmo Monteforte. “Per questo motivo – prosegue De Falco -, prima di rivendicare vittorie che il provvedimento non contiene, a Siricio converrebbe leggerlo con maggiore attenzione. E’ evidente che le dichiarazioni del sindaco pro tempore sono perfettamente coerenti con uno stile che ormai contraddistingue lui e la sua amministrazione: annunci trionfalistici, interpretazioni strumentali degli atti e un rapporto con le istituzioni spesso approssimativo. È lo stesso approccio con cui è arrivato a confondere la pagina istituzionale del Comune con quella della propria campagna elettorale, rimediando la figuraccia della chiusura del Profilo. Per quanto ci riguarda, affronteremo l’udienza del 22 ottobre con la fiducia di chi ha semplicemente chiesto il rispetto delle regole e della volontà espressa dai cittadini di Monteforte. Continueremo a difendere le nostre ragioni nelle sedi competenti, senza proclami e senza forzature, convinti della solidità delle nostre argomentazioni.” “Amministrare un Comune è un compito serio. Nei pochi mesi che gli restano alla guida dell’ente, il sindaco pro tempore dimostri l’autorevolezza e il rispetto delle istituzioni che il ruolo impone. Noi – chiude De Falco – continueremo a lavorare per Monteforte con la serietà di sempre, forti della fiducia che, siamo certi, la maggioranza dei montefortesi ha riposto nel nostro progetto.” In effetti, nel provvedimento dei giudici di Palazzo Spada si legge: “Considerato che, nel corso della odierna camera di consiglio, è sostanzialmente emersa una comune esigenza di mantenere re adhuc integra la questione sino alla definizione nel merito, della controversia, già fissato alla pubblica udienza del 22 ottobre 2026”. Opposte ragioni legate al merito, ovviamente quella di annullare la decisione del Tar da parte dell’amministrazione guidata da Fabio Siricio e quella opposta da parte di Paolo De Falco di ampliare anche alla sezione numero 2 il voto bis, per cui solo il merito potrà dare una parola definitiva.
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