Monteforte-Accusa truffa danni dello Stato,sindaco e vice denunciati

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Tremano i vertici dell’amministrazione comunale di Monteforte Irpino per l’accusa di truffa ai danni dello Stato. Il sindaco Antonio De Stefano, l’assessore al bilancio Vincenzo De Falco, oggi vice sindaco e l’ingegnere al ramo sono stati denunciati dal Comando Carabinieri di Avellino a seguito di una presunta truffa consumata per la realizzazione di quattro impianti fotovoltaici installati in alcune zone del comune di Monteforte Irpino. La Procura della Repubblica di Avellino, diretta da Rosario Cantelmo, notiziata della presunta truffa è intenzionata ad accendere i riflettori su questo reato per accertare ulteriori responsabilità da parte degli amministratori comunali, tecnici e società coinvolte nell’appalto. Non è escluso che l’attenzione degli inquirenti possa ora spostarsi su una serie di aspetti che potrebbero riguardare anche l’interesse privato di alcuni denunciati, in tutta questa vicenda. La notizia ha fatto scalpore: il prezzo stimato per la realizzazione dei quattro impianti è stata di 349mila euro, mentre il Comune di Monteforte Irpino ha chiesto e ottenuto un mutuo di 579mila euro, cui vanno aggiunti gli interessi. I carabinieri della compagnia di Baiano, con l’ausilio dei militari della stazione di Monteforte Irpino, avrebbero accertato che i lavori, allora, sono stati iniziati senza la comunicazione che deve avvenire sei mesi prima alla relativa agenzia, che controlla prima dei lavori che tutto sia a norma. A sostegno della stima effettuata dalla «Gse» spa anche la perizia di un architetto nominato all’occasione per comprendere meglio i reali costi degli impianti. Di fatto quegli impianti, come riportato delle stime, non sarebbero dovuti costare la somma poi risultata. La lente di ingrandimento è stata posta anche sulla relativa gara di appalto espletata con la procedura negoziata senza evidenza pubblica mediante richiesta di preventivo offerta che potrebbe far presupporre, ipotesi tutta da verificare e al vaglio degli organi inquirenti ad un “cartello”.

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