Roma – Il deputato Raffaele Aurisicchio interroga il Ministro dell’economia e delle finanze. “In virtù delle riportate disposizioni, il comune di Montecalvo Irpino, caso specialissimo in una provincia classificata per intero ad alto rischio sismico, è riuscito ad erogare contributi per un ammontare di un milione e 200 mila euro. Considerato che il contributo concedibile è pari al 10 per cento del costo delle opere strutturali nel comune deve essersi prodotta in pochi anni un’attività solo di adeguamento antisismico pari ad un importo di 12 milioni di euro; … sono stati concessi contributi riferiti a edifici ubicati in altri comuni (Villanova del Battista, Casalbore, Paduli che addirittura appartiene alla provincia di Benevento), laddove espressamente previsto che ciascun comune istruisca le pratiche relative ai soli immobili presenti sul proprio territorio; sono stati concessi contributi calcolati sull’intero ammontare dei lavori e non, come prescritto, sulle opere di adeguamento strutturale antisismico; etc. etc”. Da qui l’interrogativo: “se non siano emerse irregolarità nella gestione dei fondi attribuiti al comune di Montecalvo Irpino; quali siano stati i criteri utilizzati per il riparto a favore dei comuni dei fondi di cui alla legge 449/97 e come sia stato possibile che il comune di Montecalvo Irpino abbia potuto disporre di fondi in misura superiore agli altri comuni ad alto rischio sismico”.
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