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“Prendo atto della volontà del sindaco, tutelata giuridicamente – è la posizione di Angela Restieri – di revocarmi come assessore e vice – sindaco. Decisione questa, assunta in forma del tutto unilaterale ed in disprezzo di qualunque accordo. Premetto che non nutro alcun risentimento nei confronti dei colleghi della maggioranza che sono andati a ricoprire incarichi più importanti. Diversamente, il sindaco sembra aver assunto l’atteggiamento di un podestà, di un uomo solo al comando che disdegna ogni contributo alle decisioni anche importanti che riguardano tutti. Tuttavia, è il caso di ricordargli che è diventato Sindaco anche grazie all’apporto dei consiglieri. Pertanto, ritengo che i numerosi elettori che hanno creduto in noi e nella possibilità di fare rinascere il nostro paese, sicuramente si sentiranno offesi dal suo atteggiamento”. Dopo la precisazione, la Restieri tocca il nervo scoperto del problema partendo dal decreto di revoca: “Voglio sottolineare quanto riportato nel decreto di revoca: ‘… che il rapporto di collaborazione…con il sottoscritto sindaco non risulti più soddisfacente e non sia più funzionale alle esigenze dell’amministrazione ed ai suoi obiettivi programmatici’. Sicuramente il Sindaco non ha più memoria del programma amministrativo con cui sono state vinte le elezioni. Evidentemente, gli impegni assunti in campagna elettorale per lui non hanno mai avuto ragione di esistere, sono state parole al vento”. A conferma di quanto affermato la Restieri sottolinea con forza il lungo elenco di opere avviate e portate a termine. “Sfido chiunque – ha concluso – e principalmente il sindaco, a smentirmi su tutto quanto realizzato. Quello che abbiamo fatto è stato approvato con convinzione da molti, è stato ostacolato da parte di qualcuno, ha suscitato l’invidia di altri e indifferenza del primo cittadino. Infine in relazione al secondo punto del decreto di revoca che recita ‘…in considerazione del venir meno del summenzionato rapporto fiduciario con il sottoscritto Sindaco…’ esigo che il Sindaco espliciti con precisione, a me ed ai cittadini che in me hanno riposto fiducia esprimendo il proprio voto, quali siano le motivazioni alla base di tale grave affermazione”.