Montaguto – Un fenomeno in continuo movimento. Avanza con velocità quasi sorprendente la frana di Montaguto. Lo stesso responsabile del coordinamento della Protezione Civile, Angelo Pepe, appare sorpreso dell’imprevisto e repentino movimento che di certo non rende agevole gli incessanti interventi disposti dal commissario Bertolaso. Ora si lavora sulla messa in sicurezza attraverso lavori di terrazzamento. Lo stoccaggio ammonta a circa 12mila metri cubi di terra nell’arco di ventiquattro ore, sui tre fronti: quello di Montaguto che vede impegnato l’esercito; quello di Greci-Savignano su cui lavorano ditte civili e infine i binari di pertinenza Rfi. Dopo il terrazzamento, secondo la cronologia degli interventi, si procederà all’abbassamento dell’inclinazione del piede della frana e, in ultimo, al progressivo arretramento. Per i lavori complessivi sono impegnati circa 25 mezzi.
L’esercito, oggi, ha iniziato a lavorare con uno scavatore a 4 braccia, per entrare dall’esterno all’interno della frana. Circa 130 i militari impegnati, alcuni dei quali sono addirittura costretti a lavorare a mano in zone in cui è difficile arrivare con i mezzi. Gli interventi sono indirizzati anche alla canalizzazione delle acque. Secondo l’ingegnere Pepe è la fase di captazione l’operazione più difficile.
Intanto la frana ha invaso il giardino di una delle abitazioni a rischio mentre il casolare abbandonato, è stato già raggiunto in pieno dalla terra.
Redazione Irpinia
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