Montaguto – Frana: una minima parte andrà nella discarica casertana

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Montaguto – Secondo la Struttura del Sottosegretariato all’Emergenza Rifiuti in Campania, non più di 50mila metri cubi di materiale terroso verrà mobilitato dalla frana di Montaguto per essere trasportato nel cantiere della discarica di San Tammaro, nel casertano. Una cifra ben lontana, quindi, dai circa 2 milioni di metri cubi “… immediatamente mobilitabili”, secondo quanto previsto anche nel rapporto del responsabile della Protezione Civile Campania, Bruno Orrico.

Dunque, la questione della rimozione del terreno dall’area di Montaguto potrebbe restare ancora per molto tempo un enigma irrisolto.

Il Sottosegretariato all’Emergenza Rifiuti fornirà l’aiuto richiesto ma “… nei limiti dei dettami e dei vincoli normativi”.
Il materiale di risulta della frana, infatti, anche dai risultati dei campioni del terreno portato in laboratorio, può essere a tutti gli effetti considerato ‘materiale argilloso’ (come definito, tra l’altro, anche da Orrico) e non argilla ‘pura’, caratteristica che di fatto limiterebbe l’utilizzo del terreno nell’invaso di San Tammaro.
“E’ evidente – riferisce ancora la Struttura governativa di Bertolaso – che questo tipo di materiale terroso si può utilizzare limitatamente per le sagomature della discarica ma non per le questioni relative alle impermeabilità: i progetti in uso per l’ allestimento delle discariche prevedono un invaso con il fondo e i rilevati perimetrali di contenimento realizzati con argilla ad alta impermeabilità”.
Di conseguenza si tratterà di lavorazioni accessorie: non si andrà oltre i 40/50mila metri cubi, in parte peraltro già utilizzati.

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