Montaguto – Frana statale 90, la preoccupazione di Marcello Zecchino

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Montaguto – “L’acqua piovana, i primi fiocchi di neve e le altre precipitazioni potrebbero caricare ulteriormente il bacino creato dalle diverse voragini. Intervenire adesso con operazioni di rimozione delle colate fangose significherebbe causare ancora disagi di maggiore entità rispetto ad uno smottamento vero e proprio. Il ‘tappo’ naturale formatisi a valle regge la forza dei flussi e almeno per questa stagione invernale – a detta degli esperti – non dovrebbero registrarsi slavine”. È questo l’ultimo ‘bollettino’ riguardante la frana della statale 90 delle Puglie illustrato dal consigliere comunale Marcello Zecchino. Dopo un anno dal primo smottamento, sopralluoghi, proteste dei cittadini della Valle del Cervaro, qualcosa comincia a muoversi: sono stati ultimi i lavori alla bretella alternativa Cicco Tonno. L’intervento, nato dall’intesa tra Palazzo Santa Lucia, Ente Provincia, Anas, Rfi, Genio Civile e amministrazione comunale, rappresenta attualmente l’unica arteria di collegamento percorribile per raggiungere il foggiano e l’hinterland. Ultimati anche i sondaggi del territorio e l’installazione di particolari apparecchiature per misurare i diversi movimenti del suolo all’altezza del chilometro 43. “Gli inquinometri – ha spiegato Zecchino – forniranno, all’equipe tecnica che segue l’andamento della frana, dati utili per quanto riguarda gli ‘spostamenti’ delle masse terriere”. Ma ciò che desta preoccupazione è l’arrivo delle piogge e delle prime nevicate. Situazione critica anche per quanto riguarda la tratta ferroviaria Napoli-Foggia-Bari a soli 20 metri dal chilometro 43. “Temo che i due milioni e mezzo di euro stanziati si siano esauriti solo per interventi di monitoraggio ed analisi. Lavori concreti, esclusa la Cicco Tonno, non sono stati messi a frutto da nessuna istituzione coinvolta in questa faccenda. Attualmente la Regione sta ‘conteggiando’, in base alle richieste partite dal Comune di Montaguto, un secondo finanziamento. Anche la Protezione Civile Nazionale sta valutando se intervenire nuovamente. Solo una settimana fa, alcuni tecnici del Dipartimento Nazionale hanno lasciato Montaguto con un dossier rassicurante. Almeno per questo inverno, i cittadini della Valle del Cervaro potranno dormire sogni sereni”. Ma la preoccupazione di Zecchino resta alta: “Il Comune deve sollecitare tutti i livelli istituzionali affinché la vicenda di Montaguto non cada nel dimenticatoio. Nonostante l’arteria-tampone Cicco Tonno abbia permesso una parziale percorribilità, alcune comunità restano tagliate fuori da scambi commerciali e scali. Insomma, bisogna programmare un piano di emergenza neve e non solo, per non emarginare queste popolazioni e non per vanificare il lavoro portato a termine finora”. (di Marianna Marrazzo)

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