Montaguto – Sono 200mila i metri cubi di terreno da dover smaltire per ‘liberare’ Montaguto. È quanto emerso dall’ultimo sopralluogo effettuato dalla Protezione Civile. Gli esperti, dopo il controllo, hanno dichiarato la frana di Montaguto come una delle più gravose e serie d’Italia, non solo per la portata ma anche per la vastità di territorio che coinvolge. Il problema da risolvere, ora, è l’individuazione di un area che possa accogliere detriti, argilla e terreno rimossi dalle operazioni di sgombero. Secondo quanto accertato, sarebbero sei i siti disponibili di proprietà del Comune di Savignano e delle Ferrovie dello Stato.
Manca però l’ok dell’Autorità di Bacino della Regione Puglia. E nei prossimi giorni è previsto anche il vertice tra Prefettura e lo stesso ente pugliese. Dall’incontro dovrebbero venire fuori le linee da adottare per far fronte all’emergenza che affligge pendolari e vacanzieri costretti a tour esasperanti per raggiungere le proprie mete. Si lavora ininterrottamente, anche di notte, per evitare che la massa di terreno raggiunga i binari dei treni. La distanza tra frana e traversine ferroviere resta di 12 metri, un limite troppo ridotto che ha fatto scattare lo stato d’allerta da parte dei tecnici. Al momento, grazie al lavoro certosino di Ferrovie dello Stato e degli addetti ai lavori, i treni in transito non registrerebbero grossi disagi.
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