“Molti commercianti di Avellino rischiano di non aprire più, è crisi nera”: l’allarme dei piccoli imprenditori irpini

“Molti commercianti di Avellino rischiano di non aprire più, è crisi nera”: l’allarme dei piccoli imprenditori irpini

15 Aprile 2020

Alfredo Picariello – “Molti commercianti di Avellino rischiano di non aprire più. Si prospetta una crisi nera”. Antonello Tarantino ha il polso della situazione. E’ il direttore dell’associazione Imprenditori irpini di Confesercenti e, nonostante il lockdown, si confronta quotidianamente con gli iscritti, dunque con i piccoli imprenditori del capoluogo irpino, in particolare. “La maggior parte degli esercenti è preoccupata, ha timore per il futuro. La situazione è poco chiara, soprattutto non si sa ancora in che modo si potrà ripartire dal prossimo 4 maggio”.

Per Tarantino è molto difficile fare una prima stima dei “danni”. “C’è stato un vero e proprio tsunami, quantificare al momento è impossibile. Ma è ovvio che è dura per tutti, quaranta giorni ed oltre di chiusura, dopo anni già di crisi notevole, sono stati una vera e propria mazzata. Per molti sarà difficile riaprire, soprattutto le attività di ristorazione e quelle di commercio di beni voluttuari. Anche perché, quando si ripartirà, lo si farà comunque in sordina, per un periodo medio-lungo bisognerà adeguarsi ad un nuovo modo di fare commercio. E c’è la possibilità che, per paura, ci siano ancora molte persone non disposte a correre rischi”.

C’è però, in tutto questo, una nota positiva. “Molti proprietari di locali commerciali, stanno venendo incontro ai commercianti, capiscono bene le loro difficoltà. Sono molti coloro che non stanno facendo pagare il canone di locazione. Ovviamente, è comunque una questione di convenienza reciproca”.

Si sente parlare, ormai, della famosa “Fase 2”. Prima o poi, l’economia si deve rimettere in moto. Ovviamente, sono tante le sfaccettature da tenere in considerazione. Tarantino, con l’associazione, fa e farà delle proposte: “Occorre facilitare l’accesso al credito, perché le aziende hanno bisogno, in questo momento, di liquidità. I negozi vanno rimpinguati. Ad esempio, quelli di abbigliamento. Molti dei nostri iscritti avevano acquistato capi per la collezione primaverile. Capi che, quando riapriranno, ovviamente non andranno più bene, visto il periodo estivo. Questi sono ulteriori addebiti che graveranno su diversi settori. La facilitazione dell’accesso al credito, unita ad una riduzione o sospensione dei tributi (come abbiamo già chiesto un mese fa), è quanto mai necessaria”.

“Ma le aziende devono capire anche un’altra cosa – prosegue Tarantino -. In questa fase emergenziale, che andrà avanti per molto tempo, devono cominciare a mettersi insieme, devono fare rete, soprattutto per ridurre le perdite. La sospensione dei tributi locali, decisa dal Comune di Avellino, viene incontro alle nostre esigenze. Sappiamo che anche Regione Campania e Camera di Commercio si stanno muovendo per pacchetti di aiuti alle aziende. E’ una cosa buona, speriamo soltanto che si faccia presto e che si eviti un’eccessiva burocrazia. Auspichiamo, ad ogni modo, che il sindaco di Avellino in particolare, alla ripresa, aiuti i commercianti nella loro fase di rilancio. La nostra associazione, ovviamente, farà la propria parte”.