Alla fine vince Silvia Battisti, diciotto anni, miss Veneto che è la nuova miss Italia 2007. Un bel visetto, un fiore appena sbocciato che batte la concorrenza di miss Lazio, la campionessa di pallacanestro Ilaria Capponi arrivata terza e la bionda pugliese Sabrina Passante arrivata seconda, fan democratica di Fassino e Rosy Bindi. Una finale tra i tempi “morti” della trasmissione, e l’arguta freschezza delle miss, in versione “grilline”, contro lo stilista Mariotto colpevole di aver profferito con il centimetro alla mano, che miss Lazio era troppo «grossa» per diventare la numero uno delle miss in Italia. Ci ha pensato l’orgoglio irpino di Ariano, la bella e fresca Raffaella Modugno ad interpretare il pensiero dominante con la tiratina d’orecchio sul tipo . “Vergogna, e poi ci rompete con la storia dell’anoressia…”. Brava e intelligente Raffaella arrivata tra le prime quindici d’Italia a cogliere il momento giusto per esprimere la genuina freschezza di chi è consapevole di non poter battere con il televoto le più agguerrite regioni del Lazio e del Veneto, ma capace di prendere in contropiede il trio Mike-Loretta-Pippo con la serena contestazione anche quando ha difeso la vincitrice morale del concorso, Ilaria Capponi, ala di 182 centimetri della Gescom Basket di Viterbo, suscitando un boato dal pubblico. E’ stata una finale dove non ha vinto il sedere , per intenderci il gluteo selvaggio, ha vinto il rito collaudato di Miss Italia. Ha vinto la bellezza italiana , quella dell’autonomia, libera da qualsiasi classe sociale a cui appartiene ogni donna. La bellezza fisica, mediterranea o meno non appartiene né alla ricchezza né a chi conduce una vita onesta. Una donna se è bella è sempre bella. Ieri hanno vinto le bellissime e si è fatto un ulteriore passo contro l’ipocrisia spesso da vetero-femminismo di coloro che ritengono che è meglio essere belle dentro. Ma se una è brutta, è brutta lo stesso: stesso discorso vale per i maschi. Ieri sera hanno vinto le miss: meno idiote del solito, sveglie, dinamiche, carine, belle e intelligenti. Non ha vinto uno scorfano, ma la deliziosa Silvia: han vinto tutte. Ha vinto Ilaria, Sabrina, le campane in gare e la nostra Raffaella Modugno: davvero bella: dentro e fuori con quel pizzico di intelligente insolenza che appartiene al mondo dorato della femminilità. Non disperdiamo ora il messaggio al femminile della giovane ragazza di Ariano Irpino: ha reso di dominio pubblico l’idea, al di là di ogni ipocrisia, che la bellezza del corpo è contaminante, specie se gli occhi, la parola e il carattere esprimono la personalità intelligente dei giovani e delle donne di oggi. Anche questa volta non ha vinto la donna come un calendario per camionisti, né una bonazza. Ha vinto l’idea italiana della Miss proposta dagli organizzatori di Salsomaggiore Terme. E può bastare. C’è nell’aria un profumo di mimose fiorite.(di Luca Guarracino)
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