In occasione della kermesse Miss Italia, si è tenuto un confronto/dibattito sul tema “Il nudo artistico e quello sconveniente” al quale è stata invitata anche l’arianese Raffaella Modugno, squalificata dal concorso di bellezza per aver posato senza veli. Presenti all’incontro molti volti noti della moda e del giornalismo, nonché l’organizzatrice della storica kermesse Patrizia Mirigliani: “Il famoso articolo 8 – ha spiegato – che impedisce alle ragazze di partecipare al concorso se hanno posato per foto senza veli deve essere rispettato perché è anche un modo per evitare che le ragazze stesse corrano il rischio di veder lesa la propria immagine. Del resto, quando avviene la selezione locale le partecipanti firmano un contratto in cui è sono scritte tutte le condizioni per l’accesso alla fase finale”. Durante l’incontro, ha preso la parola la stessa Modugno, la quale non ha voluto fare alcuna polemica, limitandosi a dare un consiglio all’organizzazione: “Non ho nulla contro questo concorso né sono amareggiata. Quello che ci tengo a dire, però, è che un concorso importante come Miss Italia, deve essere necessariamente al passo con i tempi. Immaginare “La Ragazza della Porta Accanto” senza tatuaggi, senza piercing, priva di trattamenti di bellezza e che non abbia posato per qualche fotografia è anacronistico”.
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