Mirabella Eclano, Sistema Irpinia per la Cultura contemporanea

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Il 2014 si annuncia come l’anno di rinascita e di rilancio dell’Irpinia, territorio ricco di arte, cultura, storia, tradizioni, ancora tutto da scoprire e raccontare.Racconto che si dipanerà da marzo a giugno attraverso un ricco programma di interventi site specific, mostre di arte contemporanea e fotografia, spettacoli teatrali, set cinematografici, workshop, dislocati sul territorio irpino e in particolare nella città di Mirabella Eclano, comune emblematico del patrimonio culturale della regione. Di prima grandezza i nomi coinvolti: a partire da Andres Neumann, esperto di fama mondiale in tema di politiche culturali e del territorio, Fabio Donato, Eugenio Giliberti, Luigi Mainolfi, Umberto Manzo, Lucio e Peppe Perone, Perino & Vele, artisti di rilevanza internazionale che vivono e lavorano sul territorio irpino, Nicolangelo Gelormini, regista cinematografico, Francesco Saponaro, regista teatrale, Oreste Zevola che ha creato il logo dell’iniziativa riuscendo a sintetizzare in pochi tratti tutte gli elementi che animano il progetto. Sotto la direzione artistica di Maria Savarese, prende così l’avvio il piano di valorizzazione turistico-culturale Sistema Irpinia per la Cultura Contemporanea che intende mettere in rete alcuni fra i più bei borghi e castelli della provincia irpina con le eccellenze culturali campane di respiro internazionale, come il Museo Madre e Teatri Uniti di Napoli. Il progetto, promosso dal Comune di Mirabella Eclano (AV) e finanziato dalla Regione Campania attraverso P.O. F.E.S.R. Regione Campania 2007-2013 Ob. Op. 1.12., gode del matronato del Madre Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli e del patrocinio dello IED Istituto Europeo di Design. Molteplici gli scopi, che vanno dall’avviare un processo irreversibile di creatività, crescita, conoscenza e innovazione, al “seminare” esperienze culturali e artistiche forgianti l’immaginario collettivo; dal facilitare una visione aperta, viva e contemporanea del territorio, al connotare il contesto con un nuovo paradigma culturale; dal gettare un ponte tra memoria e innovazione, tra locale e globale, al valorizzare il patrimonio artistico-culturale con contenuti adeguati alla contemporaneità. La logica è quella della “contaminazione”: l’azione pilota di quest’anno mira ad essere punto di partenza, “centro di contagio” per i comuni limitrofi. Un virus benefico che da Mirabella Eclano si espande ai territori vicini per diventare sistema. Le varie iniziative che compongono il palinsesto di seguito descritto sono parte di un’unica manifestazione culturale e fortemente integrate fra loro nel tempo e nello spazio, non riconosciute pertanto nella loro individualità, ma nell’ambito di un progetto culturale unico e di forte coerenza tematica e di obiettivi, che veicoleranno il “brand” Irpinia in Italia e all’estero.

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