Mirabella Eclano – Scrivere il cinema: successo riconfermato

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Nella centrale piazza XXIV Maggio di Mirabella Eclano, è calato il sipario sulla XVI Edizione di “Scrivere il Cinema” – premio internazionale di sceneggiatura Opera Prima – ideato dal cineasta irpino, nonché direttore artistico dell’evento, Gianbattista Assanti, promosso dall’Amministrazione comunale di Mirabella Eclano e organizzato dall’Associazione “Pro Loco La Fenice”, con il patrocinio dell’Amministrazione provinciale di Avellino, dell’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino, dell’Assessorato al Turismo della Regione Campania, della F.I.B.E.S. nazionale e dell’UNPLI Campania.
“Scrivere il Cinema” è un concorso internazionale riservato a lungometraggi – italiani e non – scritti da sceneggiatori esordienti che intendono esprimersi nel campo della scrittura applicata al cinema.
Piazza XXIV Maggio, il cuore della cittadina eclanese, si è trasformato per la prestigiosa occasione, in una sala cinematografica all’aperto.

La giuria, durante la prima serata, ha premiato “L’aria salata” dell’esordiente regista romano Alessandro Angelini che, dopo aver girato molti corti ed essersi “fatto le ossa” come aiuto regista con Calopresti, Moretti e Comencini, approda al suo primo lungometraggio.
La storia “scritta” da Angelini non è facile: racconta di un uomo che sta in carcere da ormai “quasi venti calendari”, e della sua famiglia, che nonostante stia “fuori”, debba comunque “scontare la condanna”. Un argomento spinoso che naviga in un argomento sempre più presente, in questi ultimi tempi, nella nostra società: il conflitto fra padre e figlio.
L’esordiente regista Angelini, infatti, già nelle primissime scene del film ha chiaramente delineato i due ‘caratteri’ principali della storia: un anziano padre, segnato e provato dalla vita ed un giovane figlio irrequieto e animato da una strana ansia che lo rende spesso nervoso e impaziente.
A consegnare il trofeo “Il Carro d’Oro” al giovane regista Alessandro Angelini è stato l’attore partenopeo (ma da tempo residente a Roma) Sebastiano Somma che, durante la serata è stato invitato a raccontare brevemente il suo ventennale percorso artistico-professionale: teatro, cinema e televisione.
Persona simpaticissima e cordiale, Sebastiano Somma si ritrova da splendido quarantenne ad avere, dunque, un bagaglio molto poliedrico di esperienze artistiche, compresa una dura gavetta da lui definita “indispensabile”.
Infatti, a Mirabella Eclano, con i riflettori accessi in piazza XXIV Maggio, parlando di sé, Sebastiano Somma ha voluto puntualizzare che tutti i suoi lavori “…sono nati da infiniti provini… ho sempre fatto tutto da solo, e diversificando molto. Ora, dopo vent’anni, ho un bagaglio interessante, anche umano, nato dal confronto con tanta gente…”. Ed anche questo, indubbiamente, fa parte del personaggio: una “sportività” che si esprime anche nel costante impegno di solidarietà come calciatore nella “Nazionale Attori” ed in privato come attivista di volontariato. Se di pedaggio, poi, bisogna parlare, allora è certo che questa tanto vituperata bellezza, rappresenta oggi per Sebastiano Somma un semplice “surplus”: si sta egregiamente impegnando come “attore a tutto tondo”, con un pubblico sempre più affezionato ed attento.

La seconda serata, venerdì 7 settembre, è stata la volta di “Nati stanchi” diretto da Dominick Tambasco, una commedia leggera e divertente che fa leva sulla simpatia e sull’estro del duo comico Salvo Ficarra e Valentino Picone che interpretano “…due giovani siciliani scansafatiche, i quali cercano in tutti i modi di ritardare l’ingresso nel mondo del lavoro. La loro vita si articola tra la piazza del paese in cui vivono gli amici, le fidanzate Sandra (Marica Coco) e Loredana (Stefania Bonafede) e l’attività in cui esprimono il massimo impegno: partecipare a tutti i concorsi in giro per l’Italia facendo ben attenzione a non passarli cercando di sostenere l’esame nel peggior modo possibile, utilizzando questa occasione come una sorta di vacanza lontano da casa e dalle fidanzate. Il film è stato lo spunto per una riflessione sul mondo del lavoro e quindi dell’occupazione. Ospiti della serata per il consueto dibattito, oltre al regista Dominick Tambasco, le attrici Giulia Weber e Marica Coco (protagonista del film), il dott. Piero Francesco De Pietro (magistrato) e l’avv. Mario Della Sala (dirigente Ufficio del Lavoro di Avellino).
Per la sezione “Le nuove stelle del cinema italiano” è stata premiata la giovanissima attrice Floriana Rignanese.

La terza serata, invece, è stata un omaggio al cinema tedesco, con la proiezione “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck. Premio Oscar come miglior film in lingua straniera nel 2007 e vincitore di un David di Donatello come miglior film dell’Unione Europea.
Un film che ha saputo dare voce ai sentimenti, tutti. Dall’amore al terrore, dall’amicizia all’opportunismo ma finisce col raccontare un’epoca storica recente (siamo nel 1984) di un paese vicino ma di cui poco è stato scritto e visto: la Repubblica Democratica Tedesca. Viene, così, descritto un popolo che ha imparato a vivere in funzione della paura perché la Stasi (la terribile Polizia di stato) controlla ogni singolo gesto, ogni singola parola. E tutti sanno di essere spiati. Protagonista del racconto è “…un trio di personaggi, circondato da comprimari credibili ed efficaci. I due uomini sono un gelido ispettore della polizia di stato, esperto in interrogatori per far confessare ai cittadini anche quello che non hanno fatto, e uno scrittore, sulle prime ambiguamente inserito nel sistema. La donna (compagna dell’intellettuale) è un’attrice di successo che ama il suo uomo, ma altrettanto il proprio mestiere, ed è combattuta tra amore autentico e tradimenti compromissori per tutelare la carriera. Ognuno, lungo la narrazione, porta a termine la propria metamorfosi, acquistando una diversa consapevolezza, mentre la Germania dell’Est porta a termine la sua vicenda storica con la caduta del muro…”.
A seguire, un’interessante discussione sulle intercettazioni telefoniche e sulla privacy con il dott. Franco Angrisani, portavoce dell’AGICOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).

Domenica 9 settembre, prima della premiazione del vincitore della XVI Edizione di “Scrivere il Cinema” c’è stata la sezione “Retrospettive” con la proiezione del do-corto (documentario-cortometraggio), realizzato dal direttore artistico Gianbattista Assanti, “Le lacrime amare di Porto Marghera”, presentato sabato 8 settembre alla 64^ Edizione Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nell’ambito della sezione Industry Office.
Il film del regista irpino, Gianbattista Assanti, è stato dedicato agli operai del ‘Petrolchimico’ che furono protagonisti tra il 1996 e il 1998 del celebre processo Enichem-Montedison. Viene raccontato, con un particolare modulo narrativo, il dramma di centinaia di operai del ‘Petrolchimico’ di Porto Marghera che negli anni ‘70 si ammalarono gravemente di un male derivante dalle esalazioni di una sostanza tossica e cancerogena conosciuta come CVM (cloruro di vinile monomero).
Infine, per la sezione “Le nuove stelle del cinema italiano” è stata premiata Vittoria Trotta, peraltro protagonista nel do-corto “Le lacrime amare di Porto Marghera” di Assanti.
Dopo la premiazione del film vincitore della XV edizione di “Scrivere il Cinema”, c’è stato l’incontro del pubblico con l’attore campano Sebastiano Somma e la proiezione del film fuori concorso “Madre Teresa” di Fabrizio Costa.
Questa edizione – ha dichiarato il direttore artistico Gianbattista Assantiha dato la conferma che le ‘opere prime’, quando sono scritte e realizzate con estrema competenza, dimostrano di essere autentiche rivelazioni”.
Scrivere il cinema, è diventato ormai un fiore all’occhiello per l’intera Comunità eclanese – ha evidenziato il primo cittadino Vincenzo Sirignanoed è un concorso di ‘scrittura’ cinematografica destinato a crescere ancora. L’impegno di questa Amministrazione comunale sarà quello di far inserire questa straordinaria e singolare kermesse, unica in tutta Italia per aver saputo valorizzare l’arte della sceneggiatura, nel circuito dei ‘grandi eventi’ della Regione Campania”.

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