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All’epoca si parlava di circa trenta mesi per la realizzazione delle opere. Sono trascorsi circa tre anni ma finalmente è arrivato il primo atto ufficiale. I tecnici e gli ingegneri dell’Iacp hanno fatto formale richiesta al Comune di Mirabella per ottenere la disponibilità dell’area. I lavori saranno portati avanti in blocchi e verranno realizzati attraverso tecniche innovative basate sulla bioarchitettura e con materiali biocompatibili all’avanguardia. Il tutto in un’ottica di effettiva rivalutazione dell’edilizia residenziale pubblica, vista non solo dal punto di vista della cementificazione ma come vera e propria strategia di integrazione sociale. Insomma, interventi che non si riducono al solo spazio abitativo ma a quel complesso di condizioni necessarie e indispensabili per una adeguata vivibilità.
Ma se da un lato l’auspicata rivalutazione di Rione Sant’Angelo muove i primi e positivi passi, dall’altro l’amministrazione Sirignano si trova a dover risolvere qualche ‘contrattempo’. E di non poco conto. L’area destinata ai lavori, infatti, è sede del mercato settimanale che dovrà necessariamente subire un cambiamento logistico. Domenica, infatti, potrebbe essere l’ultimo giorno in cui la fiera della domenica si svolgerà nell’area in cui è stata trasferita da circa un decennio.
“Cercheremo di evitare – ha spiegato il consigliere Melanino Indresano – eccessivi disagi”. La fiera della domenica, infatti, è stata spesso, in passato, oggetto di polemiche determinate proprio da spostamenti non da tutti condivisi. “E’ nostra intenzione – ha continuato Indresano – orientarci verso una soluzione non eccessivamente drastica. Abbiamo già qualche idea ma per renderla realizzabile siamo in attesa della perimetrazione richiesta all’Ufficio tecnico comunale. Solo con carte e numeri alla mano saremo in grado di capire se la nostra ipotesi possa ritenersi realizzabile”. A tal proposito il prossimo lunedì si terrà una riunione dalla quale dovrebbe scaturire la cosiddetta fumata bianca. Probabilmente l’intenzione dell’amministrazione è quella di far ‘transitare’ il mercato nell’area antistante le scuole elementari, a pochi passi dall’area attualmente utilizzata. “Questo in primis ci permetterebbe di evitare un cambiamento radicale che non a tutti potrebbe essere gradito. In questo modo, infatti, le bancarelle verrebbero trasferite in una zona adiacente e peraltro più circoscritta. Se i numeri forniti dalla planimetria dell’area saranno dalla nostra parte, reputo che questa sia la soluzione più adeguata”.