“Mio figlio è molto vulnerabile a causa di una patologia, cedo la mia dose di vaccino a lui”: la lettera del giornalista Festa a De Luca

“Mio figlio è molto vulnerabile a causa di una patologia, cedo la mia dose di vaccino a lui”: la lettera del giornalista Festa a De Luca

14 Marzo 2021

“Innanzitutto grazie di cuore per aver accolto l’invito dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e dato, in questo modo, a noi tutti la possibilità di accedere alla campagna vaccinale Covid-19”. Inizia così la lettera che il giornalista Andrea Festa, residente a Venticano, ha inviato al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Ho atteso con ansia, sin dal primo momento, questo giorno convinto, come sono, che la vaccinazione sia l’unico rimedio contro il Coronavirus che, nel frattempo, continua a mietere vittime correndo veloce verso la fase tre. Nonostante le emozioni ed i sentimenti di gioia che hanno accompagnato la ricezione della comunicazione inviatami dall’Ordine campano, tuttavia, sono costretto a rinunciare al vaccino”.

“La ragione è semplice: sono il papà di due splendidi ragazzi che, dopo la scomparsa di mia moglie, sono la mia unica ragione di vita, il bene più prezioso che mi rimane. Fin qui tutto normale se non fosse che Alfonso, il mio primogenito, è un ragazzo speciale ma, al tempo stesso, estremamente vulnerabile a causa di una patologia inserita nell’allegato 3 della Circolare del Ministero della Salute del 9/02/2021 per il quale ancora nessuno si è preoccupato di calendarizzare la sua vaccinazione. Ecco. Con il Suo permesso, vorrei farlo io”.

“Vorrei cedere la mia dose ad Alfonso, proprio come farebbe Lei o qualsiasi altro genitore costretto a vivere in una società sorda ai bisogni dei più deboli e sempre più indifferente verso le persone in difficoltà. Mio figlio è uno dei tanti ragazzi abbandonati da questa Stato ed io ho il dovere morale
di fare qualsiasi cosa per vederlo ancora sorridere ma, soprattutto, per tenere viva la sua speranza in un mondo migliore”.