Avellino fatale per l’ex Ministro Giannini: epurata da Gentiloni

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Una dei pochi ministri che non è riuscita a conservare la poltrona, dopo il cambio al vertice di Palazzo Chigi con Paolo Gentiloni che ha sostituito Matteo Renzi, è stata proprio la tanto criticata Stefania Giannini, accantonata dal nuovo Premier per lasciar spazio a Valeria Fedeli all’Istruzione ed all’Università.

Una delle ultime uscite pubbliche della Giannini è stata proprio ad Avellino quando, lo scorso 15 ottobre, fu incalzata dalle domande dell’inviato di Striscia la Notizia, Luca Abete, con i noti fatti che hanno conseguito quel convegno.

L’ex Ministro, contestata dagli insegnanti per la cosiddetta “buona scuola”, a margine di quell’incontro disse:

“Nel rispetto della sensibilità delle persone, io devo pensare prima alla foresta e poi agli alberi. Chi si sposta è a disagio, è chiaro. Noi abbiamo fatto una mobilità straordinaria che ha riguardato 207mila insegnanti. Molti campani sono rientrati a casa propria, molti assunti dell’anno scorso sapevano che in qualche caso si sarebbero dovuti spostare. E’ un mondo che costringe in una fase della carriera ad allontanarsi dalla propria regione, meglio farlo con un posto stabile per lo Stato che in supplenza come negli anni scorsi.”

Evidentemente il suo operato non ha convinto il neo presidente del Consiglio che, dopo aver confermato la maggior parte della squadra di Renzi, ha optato per la sostituzione all’Istruzione. A giudicare dalla composizione del governo Gentiloni, con le conferme dei ministri Madia, Poletti e la promozione della Boschi, si direbbe che l’unico ministro del governo Renzi titolare di una “grande riforma” esplicitamente bocciato sia proprio Stefania Giannini.

Questa la lista completa dei ministri con portafoglio: Interni Marco Minniti, Esteri Angelino Alfano, Giustizia Andrea Orlando, Difesa Roberta Pinotti, Economia Piercarlo Padoan, Sviluppo Carlo Calenda, Agricoltura Maurizio Martina, Ambiente Gian Luca Galletti, Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, Lavoro Giuliano Poletti, Istruzione e Università Valeria Fedeli, Cultura Dario Franceschini, Salute Beatrice Lorenzin. Senza portafoglio: Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, Semplificazione e Pubblica Amministrazione Marianna Madia, Affari Regionali Enrico Costa, Coesione territoriale e Mezzogiorno Claudio De Vincenti, Sport Luca Lotti. Sottosegretario con funzioni di segretario al consiglio dei ministri, Maria Elena Boschi che, dopo la batosta referendaria e dopo aver promesso di abbandonare la politica in caso di sconfitta al Referendum, viene addirittura promossa da Gentiloni.