Mimì Manzo, un fiore per chiedere giustizia. E riprendono le ricerche

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Mimì Manzo, un fiore per chiedere giustizia. L’8 gennaio, due anni senza il muratore di Prata Principato Ultra. 730 giorni senza notizie del 71enne, di cui si persero le tracce la sera dell’8 gennaio 2021, mentre a casa sua, la figlia Romina, festeggiava il suo compleanno. La famiglia, i fratelli, le sorelle, non vogliono che i riflettori si spengano e per ricordare Domenico e chiedere che si faccia luce sul mistero, in occasione dell’anniversario della scomparsa, poteranno un fascio di fiori nei luoghi in cui è stato visto per l’ultima volta, tra l’incrocio della stazione dismessa e la basilica dell’Annunziata.

Nei prossimi giorni, intanto, dovrebbero riprendere le ricerche dell’uomo. Gli inquirenti hanno intenzione di stringere i tempi, di stringere il cerchio. Lunedì mattina, in Procura, dovrebbe esserci una riunione operativa tesa a stabilire le modalità di ripresa delle ricerche. I carabinieri, che negli ultimi tempi hanno impresso una notevole accelerata, hanno ormai ristretto il campo e con un altro paio di “battute”, potrebbero giungere ad una serie di conclusioni utili a mettere un punto. Le ricerche, quindi, saranno mirate in alcuni luoghi precisi, con macchinari e reparti speciali non solo dei carabinieri ma anche dei vigili del fuoco.