AVELLINO- Il ventiduenne L.V, difeso dall’avvocato Alfonso Maria Chieffo, ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato per detenzione ai fini dello spaccio di una ingente quantita’ di sostanze stupefacenti. Il ventiduenne era stato raggiunto da un decreto di giudizio immediato. Il pusher era stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino il 17 ottobre scorso al termine di una perquisizione che aveva portato a scoprire nella sua abitazione nel Rione San Tommaso quasi mezzo chilo di hashish diviso in quattro panetti (per il peso di 480 grammi) insieme a tre coltelli intrisi della sostanza stupefacente e nascosti in una scatola di scarpe e ottocento grammi di cocaina insieme ad una macchina per il sottovuoto e un bilancino in uno zaino. Il ventiduenne si trova agli arresti domiciliari, concessi dal Gip dopo l’interrogatorio di garanzia. Il pm della Procura della Repubblica di Avellino Chiara Guerriero, aveva chiesto ed ottenuto nei suoi confronti il processo con il giudizio immediato, quello accolto dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio. Il presunto pusher doveva comparire davanti ai magistrati del Tribunale Collegiale di Avellino il prossimo 27 febbraio per il giudizio ordinario ma per la scelta del rito l’udienza in cui definirà la sua vicenda giudiziaria sarà celebrata il prossimo 2 aprile davanti al Gup del Tribunale di Avellino Tringali.
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