AVELLINO- Processo lampo per il ventiduenne L.V, difeso dagli avvocati Nicola D’Archi e Alfonso Maria Chieffo, arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino il 17 ottobre scorso al termine di una perquisizione che aveva portato a scoprire nella sua abitazione nel Rione San Tommaso quasi mezzo chilo di hashish diviso in quattro panetti (per il peso di 480 grammi) insieme a tre coltelli intrisi della sostanza stupefacente nascosti in una scatola di scarpe e ottocento grammi di cocaina insieme ad una macchina per il sottovuoto e un bilancino in uno zaino. Il ventiduenne si trova agli arresti domiciliari, concessi dal Gip dopo l’interrogatorio di garanzia. Il pm della Procura della Repubblica di Avellino Chiara Guerriero, ha chiesto ed ottenuto nei suoi confronti il processo con il giudizio immediato, quello accolto dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio. Il presunto pusher dovrà comparire davanti ai magistrati del Tribunale Collegiale di Avellino il prossimo 27 febbraio per il giudizio ordinario, a meno che la difesa non chieda un giudizio alternativo, ovvero l’abbreviato invece che il giudizio ordinario.
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