Metalmeccanico – Altieri: “Buone prospettive. Ma le ombre restano”

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Avellino – Settori come quello metalmeccanico rappresentano la cartina tornasole dei tempi che viviamo. L’incessante incalzare dell’evoluzione tecnologica e l’espansione degli scenari concorrenziali che investono le aziende del comparto, hanno intaccato anche la nostra provincia e non sempre questo è stato un beneficio. La realtà economica locale disomogenea, composta da un lato da piccole aziende e dall’altro da grossi stabilimenti che fanno capo alle grandi industrie nazionali, vive con alterne fortune l’incertezza della congiuntura economica attuale. E’ questa, in sintesi, la radiografia dello stato di salute del contesto produttivo come spiega Gaetano Altieri, segretario provinciale Uilm. “Ci sono aziende come Fma e Denso che rappresentano vere e proprie isole felici – evidenzia Altieri – ma soprattutto le piccole imprese stentano a trovare una loro dimensione”. L’investimento in ricerca e sviluppo, unito al buon momento che vive la Fiat, alla quale sono collegate le attività di Fma e Denso, sono sicuramente tra i motivi della vitalità dei grossi stabilimenti locali. Ma, avverte il segretario: “Accanto al trend positivo della grande industria c’è la stazionarietà delle Pmi. L’innovazione è alla base della nuova economia. Oggi sono molte, soprattutto le piccole imprese, a pagare lo scotto di un inadeguato aggiornamento tecnologico e se le aziende locali non si adegueranno al più presto rischieranno di essere tagliate fuori dai mercati”. La parola d’ordine è quindi ‘rinnovarsi’, perché l’evoluzione riguarda anche le esigenze ed i bisogni del mercato. Un prodotto obsoleto non trova più spazio in un ‘ambiente globale’ e senza commesse non ci sono prospettive per nessun tipo di realtà produttiva. E’ il caso, ad esempio, della Valeo che opera nella fabbricazione di componentistica e cablaggio auto, per la quale si attende una risposta dal governo centrale in merito alla vertenza in corso. “La richiesta di ripartizione della mobilità lunga effettuata – segnala Altieri – potrebbe risolversi entro il prossimo mese. Le domande presentate, circa 16mila per 6mila posti a disposizione, sono al vaglio. Ma siamo fiduciosi, anche perché la documentazione è stata allestita nel completo rispetto normativo”. Tanti lavoratori, che vivono con il fiato sospeso la vicenda, aspettano, dunque, buone notizie da Roma mentre il sindacato guarda oltre: “Il futuro della fabbrica rimane incerto, visto che gli output industriali della Valeo sono fuori mercato in Italia. La manodopera a basso costo di paesi come la Tunisia sono una forte attrattiva per l’insediamento di fabbriche con conseguente decurtazione di posti di lavoro in Irpinia. Il nostro impegno, strutturato attraverso uno specifico piano, è quello di salvaguardare quanti più lavoratori possibile. L’obiettivo è di assestare lo stabilimento sulle 80 unità”. (di Eddy Tarantino)

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